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Sulla neve sono tornato libero... A Madonna di Campiglio la tappa finale di Freerider Ski Tour
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- Categoria: Madonna di Campiglio
- Pubblicato Venerdì, 01 Aprile 2016 00:19
- Scritto da Giudicarie.com
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È sempre lei, Madonna di Campiglio, la regina delle nevi, ad ospitare la tappa finale dell'evento Freerider Ski Tour 2015-16. Un evento organizzato dall'associazione sportiva dilettantistica FreeriderSportEvents, guidata dall'istrionico maestro di sci Nicola Busata e specializzata nell'organizzazione di attività che coinvolgono persone disabili. A dimostrazione che la montagna e gli sport invernali sono praticabili da tutti indistintamente.
L'intento è anche quello di sensibilizzare il territorio affinchè sia possibile superare barriere e pregiudizi che possono limitare la pratica sportiva in montagna. "Lavoriamo da 8 anni con la FreeriderSportEvents e per noi è davvero un piacere ospitare persone disabili e permettere loro di godere della montagna a 360°, non solo godendo degli splendidi paesaggi, ma anche attivamente attraverso lo sport. Il mio obiettivo è quello di sensibilizzare il territorio a questo tema affinchè tutto l'ambito diventi destinazione privilegiata per le persone disabili", così afferma Marco Masè, proprietario e gestore dell'Hotel Bertelli di Madonna di Campiglio che ospita l'evento, e Presidente dell'Azienda per il Turismo.
"Gestire contemporaneamente oltre 35 Ospiti disabili è una sfida importante per un albergo che non ha caratteristiche specifiche, ma, con la disponibilità e lo spirito giusto da parte di tutti, il soggiorno si trasforma in un momento di festa e di relax" conclude Marco Masè.
Una sfida che vede coinvolte sì le strutture alberghiere, ma anche i gestori degli impianti di risalita e la località nel suo insieme per dimostrare che, animati da disponibilità personale e attenzione alle necessità di questi Ospiti, non è poi così difficile soddisfare le loro esigenze.
Un edizione speciale quella di quest'anno, con un record importante: 35 persone con disabilità fisica parteciperanno all'evento, un numero così alto non si era mai registrato.
Con la collaborazione di: Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, Associazione Albergatori, Comune di Pinzolo, Comune di Ragoli, Centro di Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena e Società Funivie. Sponsor dell'evento: Caporali2000 e Teleflex.
Sulla neve sono tornato libero. A voce alta - Il commento di Marco Carabelli
"Era nel 2006 quando nella mia nuova dimensione di vita vidi e pensai la prima volta lo sci paralimpico. Al mio fianco come sempre papà Maurino, direzione Sestriere dove si svolgevano le gare di sci alpino delle Paralimpiadi di Torino. Ricordo bene quella mattina. Le sensazioni erano le più strane e contrastanti. Da una parte la curiosità e l'entusiasmo, dall'altra il pensiero martellante di avvicinarmi all'impossibile che finiva con un «va beh, andiamo a vedere questi poveri "scassati" come me se davvero sciano».
Era un po' come nei cartoni animati. Sulla spalla destra l'angioletto, sulla sinistra il diavoletto ed entrambi cercano di portarti dalla loro parte. Una volta arrivato e sistemato in tribuna, tutto ha preso un'altra piega: altro che scassati! Davanti a me sfrecciavano veri atleti diversi solo per il fatto di avere super attributi. L'adrenalina mi esplose alta come non m'era mai successo prima. L'unico pensiero nella mia testa restò: voglio provarci anch'io. L'euforia non mi fece dimenticare di essere tetraplegico ma, chissenefrega! Spazzato via il diavoletto, mi rimase solo l'angelo che poco dopo me ne presentò un altro in carne e d'ossa, incredibilmente varesino come me che mi lanciò una scommessa: imparare a sciare in autonomia in tre anni! Weekend di levatacce, cadute, lividi e dolori ovunque. Ma da un'uscita sulla neve all'altra non c'era il tempo di perdersi in lamenti. Intanto rapporto istruttore-allievo cresceva trasformandosi a poco a poco in una fortissima amicizia, di più: avevo trovato un fratello. No n smetterò mai di ringraziare Nicola Busata per avermi riportato sulla neve dove sciavo in piedi, con lo stesso sorriso, sentendo quella stessa aria sulla faccia".




