Diari di Guerra per ricordare, la Filodrammatica di Praso porta in scena la Grande Guerra
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- Categoria: Praso
- Pubblicato Venerdì, 25 Luglio 2014 08:30
- Scritto da Giudicarie.com
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Ha riscosso un grande apprezzamento la rappresentazione teatrale "Diari di Guerra" portata in scena a Forte Corno, in Valle del Chiese, lo scorso 20 luglio dalla Filodrammatica di Praso, diretta da Giacomo Nicolini. Lo spettacolo venne ideato e programmato da Gilberto Bazzoli di Roncone, prematuramente scomparso un anno fa il giorno di Pasqua in un tragico incidente sotto una valanga in Piemonte. Andato in scena per la prima volta a Roncone lo scorso 26 aprile, lo spettacolo è stato rappresentato per merito di alcuni amici e conoscenti di Gilberto, oltre che grazie al coinvolgimento dell'Operazione Mato Grosso, della Biblioteca di Roncone e della Filodramma La Busier di Praso. A quest'ultima va il grande merito della elaborazione e interpretazione delle drammatizzazioni, articolate in sei scene.
Il desiderio di contribuire a mantenere viva la memoria sulla grande follia quale è stata la Prima Guerra Mondiale - indipendentemente dal centenario del suo inizio - e la scoperta dell'avvincente opera di Quinto Antonelli "I dimenticati della grande Guerra" nonché i racconti appassionati di Francesco Bologni, cofondatore del museo della Guerra di Bersone, hanno spinto Gilberto Bazzoli a dare corso ad un programma di eventi rivolto in particolare ai suoi giovani amici dell'Operazione Mato Grosso. Nella tranquillità ed intimità di malga Val d'Avez, nel marzo del 2013, dopo una frugale cena, Gilberto aveva intrattenuto un folto gruppo di giovani con una appassionata lettura di Diari di guerra scritti da alcuni nostri soldati impegnati sul fronte galiziano. Il successo della serata ideata da Gilberto aveva indotto i presenti ad assumere l'impegno di riproporre l'evento in un contesto più allargato, introducendo anche la drammatizzazione di alcuni racconti, inserendo il tutto nei programmi operativi 2014 della Biblioteca comunale. L'immatura scomparsa di Gilberto ha reso ancor più vincolante l'impegno assunto.
Alla già apprezzata rappresentazione di Roncone di due mesi fa, è seguita un'altrettanto toccante rappresentazione presso Forte Corno, proprio in occasione della sua riapertura al pubblico dopo gli importanti lavori di restauro ed all'inaugurazione del nuovo allestimento.
Il racconto, portato in scena dalla Filodrammatica la Busier e dagli amici di Gilberto Bazzoli, ha svelato il lato oscuro del mondo dorato della bella epoque e le dolorose falle che dovevano affondarlo, facendo parlare le vittime di quei deliri di potenza, i soldati sul fronte della Galizia, i profughi , la popolazione civile che ha subito le conseguenze più nefaste dell'immane conflitto. Durante la serata sono infatti state presentate alcune testimonianze di soldati trentini strappati alla loro terra e gettati nell'ingranaggio assurdo della guerra: i stralci di lettere e diari, tratti dalla pregevole pubblicazione di Quinto Antonelli "I dimenticati della Grande Guerra".
A cent'anni dallo scoppio del conflitto, questo spettacolo possa gridare l'orrore per il male cercato (spesso solo subito) dagli uomini e nello stesso tempo affermare la nostra fiducia in una vita migliore che cerca e difende in ogni azione anche minima il bene supremo della pace e della concordia.




