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La falesia dimenticata tornerà a vivere: partito il crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per l'acquisto dell'area e per la sistemazione

avvio crowdfunding faLESIA

Nelle scorse settimane ha fatto notizia (grazie anche all'interessamento in primis di Giudicarie.com, che ha messo in moto la macchina mediatica locale) l'iniziativa di salvaguardia e di riutilizzo di una falesia situata a sud di San Lorenzo in Banale, curandone manutenzione e valorizzazione. La proposta, lanciata alcuni mesi fa dall'associazione Dolomiti Open, aveva come obiettivo l'organizzazione di un crowdfunding per restituire, nella sua integrale maestosità, la falesia alla comunità. Dolomiti Open, un gruppo operativo di professionisti della montagna, Guide Alpine ed Accompagnatori di Territorio, specializzati per accompagnare nelle attività in montagna le persone con disabilità ha avuto il piacere di annunciare l'avvio pratico della raccolta fondi nella giornata odierna.

Dopo la serata introduttiva della settimana scorsa, tenuta nella sala consiliare del municipio di San Lorenzo Dorsino, la popolazione ha avviato il passaparola per far scoccare la scintilla iniziale di tale progetto. Inoltre, parecchi liberi cittadini, enti, ed associazioni, hanno avviato il tam tam anche sui social network, condividendo la notizia celermente. La raccolta, come detto, prende il via oggi sulla piattaforma internet eppela.com, che si occupa di reperire finanze per parecchie tipologie di attività. 18.000 euro è l'obiettivo dei promotori, e in poche ore ha raggiunto la quadrupla cifra con una quindicina di sostenitori. La raccolta durerà 40 giorni ed avrà i seguenti obiettivi:
• L' acquisto del terreno dal proprietario, 1000 mq, che comprende la falesia e il bellissimo prato sottostante con annessa sorgente.
• La chiodatura degli intinerari e la sistemazione dell'area, da parte della suddetta associazione
• La richiodatura dei primi dieci itinerari, ripercorrendo le vie storiche
• I fondi raccolti oltre il traguardo stabilito serviranno per finanziare il completamento della richiodatura di tutte le vie esistenti ed attrezzarne di nuove.
Inoltre, il reperimento di ulteriori finanziamenti per arrivare al completamento della falesia, sarà utile per permettere alla parete di poter essere fruita dalle persone disabili.

La parete, che veniva utilizzata in passato-si parla di una trentina di tiri presenti-adesso è dismessa, nonostante una composizione ottimale. Oltre alla parte prettamente pratica, la falesia in questione è situata in una zona decisamente pittoresca, a poche centinaia di metri dal centro sportivo di Promeghin, con vista sul Limarò, canyon scavato dal passaggio del Sarca.
La parete ha tutte quelle caratteristiche estetiche e di scalabilità che la rendono unica nel suo genere, trattandosi scudo di roccia unica che fuoriesce da un prato; negli anni Ottanta il sito conobbe una certa notorietà, essendo inserito sulla guida degli scalatori di Arco.

Per reperire ulteriori informazione, l'associazione ha aperto un sito internet (www.dolomit-open.org) ed una pagina facebook (La Falesia Dimenticata-Dolomiti Open).

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