Apt Terme di Comano – Dolomiti di Brenta, tassa di soggiorno a 1,50 euro anche per chi affitta appartamenti: è scontro
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- Pubblicato Martedì, 26 Aprile 2016 07:52
- Scritto da m.r.
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La tassa di soggiorno divide i soci dell'Apt Terme di Comano – Dolomiti di Brenta. Nell'ultima assemblea dell'ente- che si è tenuta a Ponte Arche - a tenere banco è stata proprio la discussione sulla nuova tassa introdotta dalla giunta provinciale anche per la categoria degli affitta-appartamenti - dopo che dallo scorso anno è già applicata dalle strutture alberghiere - che hanno espresso tutto il loro dissenso per le modalità con le quali l'Apt locale ha deciso di raddoppiare l'importo e approvare in tutta fretta la nuova tassazione.
Due visioni diverse sulla faccenda si sono scontrate: da una parte Iva Berasi, presidente dell'Apt, e i rappresentanti di albergatori e commercianti che insistono sul concetto di "fare sistema, andare avanti assieme non guardando solo al proprio orto", dall'altra la categoria più numerosa, sono un'ottantina sui duecento e rotti soci dell'Apt, ma anche meno compatta e "ricca" del comparto turistico, che annovera al suo interno una grande maggioranza di operatori che affittano in maniera amatoriale, spesso a fianco di un altro lavoro e non come attività principale. A loro, che si sono visti piombare addosso tutta la burocrazia legata all'imposizione della tassa di soggiorno (che è richiesta a persona, al giorno, per i primi 10 giorni di vacanza) e un'Apt che ha deciso di aumentare dai 0,70 cents approvati dalla giunta provinciale a 1,50 euro a persona l'incidere della tassa, la cosa è apparsa come un sopruso, a dir poco. "Perché il nostro rappresentante e la nostra proposta di mediazione non è stata nemmeno minimamente considerata? Siamo i soci più numerosi di questa Apt, ci aspettiamo che l'Apt porti avanti, anche in Provincia se serve, anche le nostre istanze sulla complessità burocratica e sul costo relativo, molto diverso, che questa tassa impone fra un appartamento e un albergo pluristellato – spiegano all'indomani dell'assemblea - perfino il legislatore aveva imposto tasse diverse ad ambiti diversi. Invece qui si è imposta una cosa ignorando le nostre istante, raccontandoci anche che è per fare sistema e collaborare come ambito". Ci vorrà tempo perché il "sistema" invocato dai vertici Apt prenda il via, perché a quanto pare una buona parte dei soci non è affatto compatta sulla decisione presa dal consiglio dell'Apt.