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Un giardino in quota e le sue storie. Un grazioso percorso storico e naturalistico a Madonna di Campiglio
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- Categoria: Madonna di Campiglio
- Pubblicato Lunedì, 07 Dicembre 2015 16:02
- Scritto da r.p.
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Passeggiare in un luogo con uno sguardo nuovo, questo è l'obiettivo del percorso culturale Per Ragoli che da qualche mese si snoda per le vie del paese e delle sue frazioni limitrofe. "Per" in un doppio significato: quello di percorrere, di andare in giro, di camminare, ma anche nel senso di donare, di favorire la conoscenza, di offrire il carattere di un paese e della sua storia. Lo stesso principio è stato quello che ha guidato l'ultimo segmento del lavoro nella parte più in quota del Comune, quella di Palù a Madonna di Campiglio. Così il parco o meglio il "Giardino delle storie" che si estende nel prato che affaccia al laghetto, si è prestato a raccontare con brevi racconti la storia di quel luogo a 1600 metri d'altitudine dove le storie si sono stratificate come le rocce del Brenta.
Il percorso voluto dal Comune di Ragoli e dal gruppo di ricerca Mnemosine coordinato dall'assessore alla cultura Rosella Pretti è questo: camminare guardando e leggendo le storie che hanno dato ai diversi luoghi un significato specifico. Un significato all'apparenza invisibile, ma che la storia è in grado di ricostruire. La volontà è di far conoscere la storia di questo luogo conosciuto al mondo per le sue vicende del Novecento, ma meno per la parte più antica che risale al medioevo. E per rendere omaggio a quel riconoscimento da parte dell'UNESCO che rende le Dolomiti di Brenta patrimonio dell'umanità, ad ogni storia è associato un albero con relativa parte scientifica. La scansione narrativa è stata curata da Roberta Bonazza per le storie e il contributo di supporto scientifico del Parco Naturale Adamello Brenta da Giuliana Pincelli per la parte botanica.
Ciò che appare solo come una traccia del passato, prende forma nella nostra immaginazione, attraverso il percorso che svela le circostanze storiche, i personaggi e gli avvenimenti significativi, insieme agli aspetti peculiari del paese. Un invito a camminare e a conoscere.
Ogni periodo storico ha lasciato la sua traccia e il percorso ne riannoda i fili. Il pascolo dello Spinale, l'antico monastero-ospizio, la Campiglio asburgica, la neve, le proprietà collettive delle Regole Spinale Manez, un filo che attraversa il tempo e che rende partecipe la comunità e i turisti di un patrimonio culturale notevole. Insieme alle storie si conoscono meglio i rododendri, il maggiociondolo, i faggi, gli abeti, i larici in un intreccio tra storia e ambiente.
Un modo per onorare i monti e la loro storia.
Al percorso attraverso i secoli, che si snoda nel "Giardino di Campiglio", si affiancano nella frazione Palù altrettante storie che ci riportano a tempi passati, ma più recenti. Quando si saliva dai paesi del fondovalle per l'alpeggio, si lavorava il legname nella segheria, c'erano le gare di salto con gli sci, la Sissi passeggiava accompagnata dalle guide alpine e i pochi bambini andavano a scuola in qualche albergo o in casa privata.