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"L'Adamello Racconta", il nuovo progetto inserito nel Piano Giovani della Rendena e della Busa 2012 promosso dalla Sat Carè Alto
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- Categoria: Val Rendena
- Pubblicato Mercoledì, 29 Febbraio 2012 12:38
- Scritto da Giudicarie.com
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Sarà presentato a giorni il Piano giovani della Val Rendena e della Busa 2012, iniziativa finanziata dalla Pat, dal Bim e dalle Casse Rurali, per offrire momenti di coesione tra giovani e la possibilità di svolgere numerose attività che cercano di coniugare l'esigenza di scoprire nuovi orizzonti svolgendo nuove attività con la necessità di una crescita culturale ed emozionale. All'interno di questo contesto anche quest'anno la SAT Carè Alto è riuscita a programmare l'ormai consolidato appuntamento con il Campus in rifugio, denominato per il 2012 "L'Adamello racconta". «Un'esperienza di 6 giorni che ci porterà dalla Val di Fumo fino in vetta al Corno di Cavento (3300 mt.) lungo i sentieri e le tracce della Guerra Bianca» ci comunica Matteo Motter, Presidente della Sat Carè Alto. « I ragazzi saranno affiancati dai nostri accompagnatori e dalle Guide Alpine di Madonna di Campiglio».
Le due settimane (uguali nel programma) aperte ognuna a un max di 30 partecipanti di età compresa tra gli 11 e 15 anni saranno:
- da lunedì 2 a sabato 7 luglio 2012
- da lunedì 9 a sabato 14 luglio 2012
Per motivi di organizzazione, le iscrizioni partiranno con giovedì 1 marzo, e il modulo iscrizione lo si potrà scaricare sul sito internet www.rendenagiovani.it o www.satcarealto.it
Programma
Lunedi: trasporto dei ragazzi con pulman in val di Fumo a 1998 mt. (spiegazione sui lavori della diga di Malga Bissina).
Arrivo al rifugio Val di Fumo. Nel pomeriggio lezione sull'Acqua con esperti della TAM (Tutela Ambiente Montano SAT). Serata Flora e Fauna a cura di un operatore del PNAB (Parco Naturale Adamello Brenta)
Martedi: partenza per il Passo delle Vacche (2872 mt.) con breve sosta in val Cavento dove nel 1946 caddero 5 Mustang P51 RAAF (Royal Australian Air Force) e SAAF (South African Air Force) ancora visibili i resti di quel tragico incidente. Bocca di Conca e arrivo al rifugio Carè Alto nel primo pomeriggio. Nel pomeriggio controllo materiali e arrampicate nella vicina palestra di roccia. Regole sul comportamento in rifugio e vita in montagna. Serata libera.
Mercoledì: Nella mattinata escursione all'artiglieria del Carè Alto con visita ai due Skoda m15 ancora nelle loro piazzole di tiro. Avvicinamento alla parete ed al ghiacciaio est del Carè Alto in compagnia di un glaciologo del Comitato Glaciologico SAT (nozioni di glaciologia e individuazione dei punti di monitoraggio del ghiacciaio con misurazioni in loco). Nel pomeriggio arrampicata nei pressi del rifugio Carè Alto. Serata a cura del Comitato Storico SAT con tema la Galleria di Guerra del Corno di Cavento.
Giovedì: Partenza, accompagnati dal Comitato Storico SAT, alla volta del Corno di Cavento (3400 mt) per visitare la Galleria di Guerra. Nozioni di progressione su ghiacciaio e visita durante il rientro alla prima linea di guerra sul ghiacciaio (ampie testimonianze ancora visibili). Serata libera.
Venerdì: Visita al nuovo sentiero dei Pozzoni (monte Coel) con vista sulla Presanella dal lago dei Pozzoni. Visita agli apprestamenti, ai manufatti e alle artiglierie del Primo conflitto mondiale. Rientro al rifugio Carè Alto. Pomeriggio nozioni di orientamento: uso della carta e della bussola con prove pratiche direttamente sul posto. In serata S. Messa con riflessione alla chiesetta costruita dai prigionieri di guerra russi.
Sabato: rientro al pian della sega in val di Borzago e ritrovo con i genitori. Trasferimento a Spiazzo con visita al museo della Guerra Bianca Adamellina 1914-1918.