Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Lun08202018

Last update09:17:25 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Kunst im Keller, a Pelugo aperta fino al 26 agosto la mostra dedicata a Robert Nodari

Kunst im Keller, a Pelugo aperta fino al 26 agosto la mostra dedicata a Robert Nodari

E' stata inaugurata il 12 agosto, in una suggestiva cantina storica del 1750 nel cuore di Pelugo,...

A S.Antonio di Mavignola, Clemp in festa. Appuntamento organizzato dalla Pro Loco

A S.Antonio di Mavignola, Clemp in festa. Appuntamento organizzato dalla Pro Loco

L'appuntamento di domenica 19 agosto "Clemp in Festa", organizzato dalla Pro Loco G.S. Mavignola...

Dolore e sgomento in Val Rendena per la morte di Marzia Maturi

Dolore e sgomento in Val Rendena per la morte di Marzia Maturi

Sgomento e dolore in val Rendena per la morte di Marzia Maturi, giovane donna di 42 anni e...

8.000 visitatori alla 32^ edizione di Vecchia Rendena come eravamo, quattro passi fra vecchi mestieri e usanze

8.000 visitatori alla 32^ edizione di Vecchia Rendena come eravamo, quattro passi fra vecchi mestieri e usanze

Un successo. Difficile definire altrimenti la 32esima edizione della manifestazione "Vecchia...

Notizie val Rendena

Ci ha lasciato Mirko, lo chef storico del Mildas

Mirco pizzini 1

Ci ha lasciato anche Mirko. Giovedì mattina. Si è spento come una candela fra le braccia della moglie Franca e dei figli Raul e Alessia. I funerali avranno luogo sabato pomeriggio a Giustino, alle ore 16. La famiglia Pizzini nel giro di due anni ha perso Bruno, Dario, Franco e lui, Mirco, tutte persone buone, disponibili verso il prossimo e insieme riservate, piene di umanità e di discrezione, molto stimate, non solo in paese. Mirco è stato un cuoco fuori dal comune, uno chef come pochi, creativo, amante della cucina genuina , uno specialista nella conoscenza e nell'uso degli ingredienti, aperto alle innovazioni. A Pinzolo con i genitori e i fratelli aprì il prestigioso ristorante Mildas in piazza Collini, che segnò un'epoca nel campo della ristorazione, con una clientela che prenotava e veniva a Pinzolo da tutta Italia per gustarsi i suoi menù. Vi comparve per la prima volta in Rendena la pizza napoletana e con essa, insieme alle specialità locali, i piatti della dieta mediterranea. Più tardi, sollecitato da imprenditori che volevano dare lustro alle loro iniziative immobiliari, portò tale insegna a Madonna di Campiglio e persino in Sardegna sulla Costa Smeralda, dove fu sempre molto apprezzato.

Da ultimo ha creato un ambiente suo caratteristico, stupendo per ambientazione e originalità di arredo, a Giustino, e passato la mano al figlio Raul che lo ha salutato così: «Ciao caro papà, non ci sarai fisicamente, ma rimani sempre con noi, nei nostri cuori e nei bellissimi ricordi che ci hai lasciato. Sei stato un papà speciale, umile gentile dolce, un grande maestro di vita.Non ti sei mai risparmiato per nessuno e hai fatto tanti sacrifici senza mai farli pesare, anzi con gioia di farli. Siamo stati fortunati di aver fatto parte della tuo cammino . Grazie di cuore per tutto. Riposa in pace». 

Insieme all'amore per i fornelli, una vera e propria passione la sua, possedeva una sensibilità particolare verso le esigenze della famiglia e dei dipendenti. Fu lui a inventarsi e ad applicare per primo a Pinzolo la chiusura settimanale per star più vicino alla famiglia e a interrompere l'attività per godersi le ferie. Aveva sempre un sorriso sulle labbra, per tutti, anche quando soffriva, e non voleva essere di peso a nessuno.