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«Non ci si serve del Papa, ma semmai si serve il servo dei servi di Dio». Il film "Non avere paura, un'amicizia con Papa Wojtyla, il viaggio sull'Adamello di Giovanni Paolo II" celebra Lino Zani e non il Papa

Giorgio Pasotti e Aleksei Guskov  Film RaiUno bter

"Domenica 27 aprile, in occasione della Beatificazione, RaiUno trasmetterà alle ore 21:30 il film-tv "Non avere paura, un'amicizia con Papa Wojtyla", che racconta il rapporto di Giovanni Paolo II con il Trentino. Il film, girato la scorsa estate fra le nevi dell'Adamello e i paesi delle Giudicarie e della Val Rendena, è diretto da Andrea Porporati con un cast internazionale che comprende l'attore russo Aleksei Guskov nel ruolo di Papa Wojtyla, Giorgio Pasotti nei panni di Lino Zani, Claudia Pandolfi che interpreta Angela Tonati, Ugo Dighero, Giuseppe Cederna e con la partecipazione straordinaria di Katia Ricciarelli. Una produzione De Angelis Media, in collaborazione con Rai Fiction, Trentino Turismo e Promozione e Trentino Film Commission». Iniziava così il comunicato stampa inviato dall'ufficio stampa della Pat per annunciare la proiezione del Film di Wojtyla in onda  su Raiuno... Ma che delusione!
Chi si aspettava un film che tracciasse il profilo del Santo nel giorno della sua canonizzazione probabilmente è rimasto deluso. Il film in questione celebra Zani, Lino Zani maestro di sci figlio dell'allora gestore del Rifugio ai Caduti dell'Adamello dove il Papa si fermò alcuni giorni e dove incontrò Sandro Pertini.

«Non ci si serve del papa, ma semmai si serve il servo dei servi di Dio» aveva detto ieri monsignor Viviani alla presentazione del libro "Papa Wojtyla Trentino". E non si può che essere d'accordo. E non si capisce come la Rai non solo abbia abbracciato l'idea di realizzare questa fiction, ma abbia anche deciso di mandarla in onda il giorno della canonizzazione di Karol Wojtyla.

Il film doveva essere uno spot per il Trentino. E quando si fa marketing non si va troppo per il sottile...  Alcune belle inquadrature per il caratteristico centro storico di Zuclo, per la gioia degli abitanti del piccolo centro della busa di Tione,.... Ma quante volte è stata nominata la parola Trentino? O Pinzolo o Madonna di Campiglio. O val Rendena?

Non ha importanza, è citato l'Adamello e hanno fatto vedere le nostre montagne.
Se uno cerca su google "papa Wojtyla Adamello", fino a ieri trovava tra i primi risultati un articolo dell'Ansa che ripercorreva i luoghi cari a Giovanni Paolo II. Ma in tutto il pezzo non è mai citato il Trentino e l'Adamello viene messo nelle Dolomiti... (https://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2011/04/15/visualizza_new.html_901512807.html?idPhoto=1),  e la foto mandata dall'ufficio stampa Pat (qui sopra riportata, con cima Grostè alle spalle degli attori), sicuramente non aiuta a fare chiarezza. 

Sottotono anche la figura di Sandro Pertini e dimenticato del tutto l'assegnazione nel 2004 a Giovanni Paolo IIdella 33esima Targa d'argento del Premio Internazionale della Solidarietà Alpina di Pinzolo: un riconoscimento ai contenuti del messaggio cristiano interpretato dal Pontefice, sui quali si fonda l'ideale di quanti si prodigano nel soccorso alpino ed insieme un ringraziamento a Karol Woityla per l'attenzione e la predilezione verso queste nostre montagne, elette a teatro del suo storico incontro con l'indimenticabile presidente Sandro Pertini, dell'abbraccio caloroso, pieno d'affetto e di stima tra un grande spirito laico e la Voce della fede e della speranza in nome della pace. Un'occasione mancata...

Ma uno spot forse c'è stato. Se la vista e l'immaginazione non ci hanno tradito, lo spot c'è stato, occulto, ma non troppo, per un noto marchio di mele del Trentino. Ci è parso di vedere un bollino piuttosto riconoscibile tra le mani di Katia Ricciarelli.

Per finire in bellezza...
Nella fiction viene esaltato lo Zani che in possesso delle foto personali del papa, non le vende ad un settimanale anche se gli vengono offerti 300 milioni di lire, e le consegna al Papa.
Avrebbe fatto un'operazione molto più dignitosa e meno dannosa a venderle per 300 milioni a qualche settimanale, e risparmiarsi di partecipare a questa messa in scena.. 
Ma questa è solo una miserrima opinione.