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Ladri in azione a Condino, messi a soqquadro albergo Condino e pub Mangianotte. Si parla di 40 mila euro tra danni e refurtiva

mangianotte condino dove è avvenuto uno dei  due furti
Le telecamere li ha ripresi sia nel corso della ricognizione (ore 2,30) sia mezz'ora dopo quando nell'arco di una quindicina di minuti la banda ha fatto man bassa in due esercizi distanziati da due chilometri nella zona di Condino. Due operazioni ravvicinate che nel suo insieme avrebbero comportato un tempo di 7 – 8 minuti in tutto. Sia all'albergo Condino che al Mangianotte, gli ignoti si sono portati via ben sei slot macchine, due mangia soldi e altrettanti televisori a schermo piatto, computer ed una Fiat Punto per un valore complessivo (contanti compresi) sui 40-50 mila euro se non qualcosa di più. La vettura, poi rinvenuta a Odolo in Valsabbia, apparteneva a Nicola Bianchini che ha casa all'albergo Condino. Una spartizione, stando ai movimenti, praticata a misura.
La sequenza al vaglio dei carabinieri di Storo, Condino e Pieve di Bono è sin troppo chiara. Dentro quelle immagini c'è tutto: ricognizione con Punto e furgone e via di fuga. Lara Festa, titolare del noto pub Mangianotte dislocato all'interno dell'area di Servizio dei fratelli Leotti alle Staide, fa la conta. L'azione è stata rapida: forzatura, ingresso e poi un andirivieni di manovalanza abile nel caricare sul furgone e poi via verso il bresciano. Ad agevolare il tutto il fatto è che l'appartamento al piano superiore al Mangianotte è disabitato. Fino a qualche mese fa lì aveva casa Paolo Leotti (gestore dell'area di servizio) il quale a sua volta si è ora trasferito a Cà Rossa. Un dettaglio non secondario che i ladri probabilmente conoscevano. Sicuramente è gente (le telecamere ne hanno ripresi 4 - 5) che in quella area probabilmente nelle ultime ore era transitata più volte . La ricognizione espletata porta a fare queste supposizioni. Lo stesso Leotti la sera prima aveva notato la presenza di individui di origine quasi sicuramente straniere mai visti aggirarsi nella zona.
Prima ancora il blitz era stato perpetrato all'albergo Condino di Giulietta, Luigino e Carlo Galante. " Mio figlio Carlo aveva chiuso il bar verso l'1 e a quell'ora i malviventi già lo stavano presumibilmente osservando dall'esterno. Un'ora dopo il finimondo che ho scoperto io stessa poco prima delle 7 quando mi stavo apprestando all'apertura. "Dalle pareti - racconta Giulietta - erano spariti due mega schermi, computer e tre macchinette. Nel frattempo le forze dell'ordine stanno operando a raggera tant'è che oltre alle telecamere dislocate in zona Staiade ve ne sono altre pubbliche operanti nella zona Conventino di Lodrone. Ed è pure su quelle immagini che i militari di Storo ( giurisdizione di competenza) hanno concentrato le attenzioni.