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L'architetto Mario Botta protagonista di un incontro sul tema arte sacra e architettura. Nell'ambito del progetto culturale "Nel segno della croce, Mimmo Paladino" nell'antica chiesa di San Barnaba a Bondo

Mario Botta

Grande successo di pubblico e di critica ha raccolto, durante l'estate, il progetto culturale "Nel segno della croce Mimmo Paladino" nell'antica chiesa di San Barnaba a Bondo (Tn), ideato e curato da Chiara Gatti, Andrea Dall'Asta e Mario Zanetti, realizzato grazie alla collaborazione dello Studio d'Arte Zanetti con il Comune di Bondo e la Parrocchia di San Barnaba.
L'evento culturale, nella sua articolazione complessa e dinamica, si propone come una riflessione sul valore dell'arte sacra contemporanea con l'esposizione di opere del maestro della Transavanguardia Mimmo Paladino in dialogo col passato, con capolavori di altre epoche, come uno splendido Cristo ligneo del Quattrocento nordico o i fogli del Miserere di Rouault e della Bibbia di Chagall. Tra le opere esposte di Paladino un'installazione issata dall'artista nel cuore esatto del presbiterio della chiesa, una monumentale croce lignea, posta in dialogo con un grande trittico dipinto, sul tema stesso della crocifissione, allestito nella navata principale.

Il progetto culturale comprende una serie di eventi collaterali all'esposizione tra cui lunedì 16 settembre ore 20.30 una conferenza dell'architetto svizzero Mario Botta, eccezionalmente ospitato nell'antica chiesa, che, intervistato dal giornalista Armando Besio, racconterà i suoi progetti dedicati nel tempo alle architetture sacre. Dalla mistica chiesa sul Monte Tamaro, alla chiesa di Seriata, nel bergamasco, opere di architettura contemporanea, fino alla chiesa del Santo Volto di Torino. L'architetto svelerà altresì il valore della collaborazione con artisti chiamati a realizzare opere all'interno degli edifici religiosi frutto della sua progettazione.

Quella di Mario Botta (Mendrisio, 1 aprile 1943) è uno delle voci più autorevoli dell'architettura contemporanea. Erede della lezione di Le Corbusier, Carlo Scarpa e Louis Kahn, ha sviluppato un'idea di architettura fatta di volumi puri e di materiali fortemente espressivi, con una passione peculiare per la pietra naturale o il mattone in cotto usato come rivestimento per le superfici più essenziali. Fra le sue realizzazioni più celebri si ricordano il Museo d'Arte di Rovereto e Trento (MART), il Museo d'Arte Moderna di San Francisco (1989-1995), la Chiesa di Santa Maria degli Angeli Monte Tamaro in Svizzera (1990/1996), il restauro ed ampliamento della Fondazione Querini Stampalia Venezia (1993/2003), il Museo Jean Tinguely di Basilea (1993/1996) e la ristrutturazione e ampliamento del Teatro alla Scala Milano (2002/2004).