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Coro Azzurro live, fatto il primo passo per la costituzione della sezione giovanile

La consegna degli attestati

Era una sfida, dal risultato incerto. Una sfida a cui hanno aderito diversi ragazzi. Una sfida che con il passare delle settimane e delle prove, si è rilevata un autentico successo e che, senza alcun dubbio, merita di essere riproposta negli anni futuri. Stiamo parlando del progetto "Coro Azzurro Live: sezione giovanile" la cui seconda parte si è conclusa nei giorni scorsi con la consegna degli attestati. Il progetto è stato proposto dal Coro Azzurro di Strada, presieduto da Dino Ceschinelli, inserito nella propria comunità e, da sempre, attento alla valorizzazione degli aspetti culturali, della socialità e alle nuove generazioni.

Il corso di avviamento al canto popolare è partito l'estate scorsa ed è stato organizzato in collaborazione con il Centro Studi Judicaria e l'amministrazione comunale di Pieve di Bono-Prezzo.

L'OBIETTIVO? Ovviamente quello di fondare una propria sezione giovanile.

Al corso, tenutosi nella sede dell'associazione, hanno aderito ben dieci ragazzi i quali, con costanza ed entusiasmo, si sono prodigati verso una musica ed una vocalità particolari, nel solco della più classica tradizione corale. Un canto – commentano i referenti dell'associazione - dalle antiche origini ed un repertorio che viene dalla tradizione orale e da armonizzazioni magistrali, che si differenzia dal canto d'autore, più recente nella storia e di sicuro fondamento spazio-temporale. L'attività del corso è stata tenuta dal maestro e vice maestro del Coro Azzurro di Strada, Cornelio Armani e Danilo Armani. I maestri sono stati assistiti da Doretta Casagranda, storico volto al servizio del sodalizio che da sempre anima la piccola frazione di Strada.

Il progetto si è articolato tra ascolto proiettivo (o emozionale) e competente (o conoscitivo), tra fare musica assieme e cantare. Dapprima alcune conoscenze di base (caratteristiche del suono, altezze, intensità, durate..., ritmica ed intonazione dei suoni della scala di sol ...), il canto ad una voce e, successivamente, a due voci. Le semplici filastrocche, i canti didattici sono stati utilizzati per imparare a leggere le partiture, discriminando i segni indicanti i suoni, l'intensità ma favorendo anche la comprensione dei testi, l'interpretazione anche emotiva del contesto descritto con la musica. Si è attinto parimenti al repertorio del canto popolare con ad esempio la favola de "La pastora" e la leggenda de "La montanara" capisaldi di quel particolarissimo modo di interpretare ed eseguire i canti classici della montagna.

Erano questi gli obiettivi e, con grande soddisfazione da parte degli addetti ai lavori, dei ragazzi e delle famiglie, anche i risultati raggiunti dal gruppo.

I dieci ragazzi si sono esibiti per la prima volta in pubblico, seppur con una comprensibile timidezza nel corso dell'evento "Natale in...Strada, organizzato dal Circolo Culturale di Strada il 23 dicembre e successivamente alla Messa della Vigilia di Natale nella Chiesa di Santa Giustina di Creto. Nel corso di queste due ravvicinate uscite, accompagnati dai "grandi" coristi, i ragazzi hanno interpretato due canzoni natalizie cui sono seguiti gli applausi del pubblico presente.

«L'auspicio – commentano i referenti dell'associazione – è quello di avere a disposizione i giovani coristi in un paio di occasioni nel corso dell'anno. Grazie al loro impegno e a quello delle loro famiglie ci auguriamo che ciò che è stato quest'anno occasionale, si trasformi nella auspicata Sezione giovanile/allievi. In questo modo potremmo dire di aver contribuito a trasmettere cultura, a tenere viva la tradizione del canto popolare. Speriamo quindi di vederli entrare in futuro fra i coristi, ovviando al problema del ricambio generazionale comune oggi a tutti i Cori di montagna ed in generale al mondo dell'associazionismo.»