Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat08242019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

Creto, fr. Cologna, chiesa di San Rocco, 2012.

Cologna 300

Creto, fr. Cologna, chiesa di San Rocco, 2012.

"La chiesa di S. Rocco (menzionata a partire dal 1579) è di forme tardobarocche (1794), lunga e stretta come i primitivi paesi della valle, con il campanile curiosamente posto nella parte absidale. Gravemente danneggiata durante la prima guerra mondiale fu restaurata nella primavera del 1922." (A. Gorfer, 1975, p. 608).

Era una mattinata autunnale con una gradevole atmosfera pulita, come quella che si può cogliere dopo un temporale o una nevicata. Ho fotografato la facciata e poi sono entrato nella piccola aula ritrovando l'atmosfera silente che già conoscevo per averla visitata in passato per motivi di lavoro.

È stato però il controluce che mi ha colpito, per due motivi: per la sua forte illuminazione radente e perché mi ricordava un'immagine simile su una vecchia rivista degli anni Venti.