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Cittadini del Mondo

Da alcuni anni, presso la Comunità delle Giudicarie, è attivo un gruppo di lavoro composto da persone provenienti da vari Paesi e da alcuni volontari che, alla luce del Piano sociale di Comunità, si ritrova a scadenze programmate per approfondire aspetti relativi al tema della convivenza e della vicinanza tra culture e condividere alcune iniziative.
Quest'anno il gruppo si è impegnato per costruire, con la collaborazione della stampa, uno spazio di informazione su questioni che possono essere di interesse non solo delle persone straniere ma di tutti i cittadini delle Giudicarie.
Questa rubrica, nata grazie alla disponibilità di Matteo Ciaghi e di Giudicarie online, è un primo risultato del nostro lavoro e speriamo possa rappresentare un piccolo contributo per una positiva convivenza di tutti i Cittadini del mondo nella nostra comunità.

Progetto "conosci-mi" – cinformi: Incontro di formazione sui diritti e doveri e sull'accesso ai servizi pubblici o privati da parte dei cittadini stranieri

CONOSCI-MI-Incontro-di-formazione

Si è svolto a Tione presso la Casa della Comunità delle Giudicarie un incontro inserito nel "Progetto Conosci-mi", gestito su tutto il territorio provinciale dal Cinformi (Centro Informativo per L'Immigrazione del Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della Provincia Autonoma di Trento).

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INFO UTILI SUL TEMA LAVORO – SECONDA PARTE

lavoro 2

Si riportano i contenuti di un secondo incontro che il gruppo di lavoro composto da persone immigrate e da operatori sociali e volontari ha avuto con gli operatori del Patronato INCA-CGIL Felice Ducoli e Sandro Straolzini, che ringraziamo per la loro disponibilità.
Tema dell'incontro è stato il contratto di lavoro.

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Servizi socio assistenziali, alcune informazioni utili

Servizi sociali assistenziali giudicarie

Gli interventi socio-assistenziali sono interventi finalizzati a sostenere le persone e le famiglie in difficoltà  per motivi diversi (economici, personali, di salute…) e sono erogati dalla Comunità delle Giudicarie attraverso il Servizio socio-assistenziale nel quale lavorano le assistenti sociali.

 

Chi è l’assistente sociale?

L’assistente sociale è un professionista che ha il compito di aiutare le persone e le famiglie ad affrontare e prevenire situazioni di difficoltà e di disagio nei vari aspetti della vita.

L’assistente sociale lavora seguendo precise leggi provinciali e nazionali e in base a principi deontologici propri della professione; in particolare, in ogni intervento l’assistente sociale promuove l’autodeterminazione delle persone, quindi la loro capacità di fare delle scelte e di utilizzare le risorse personali e sociali.

Al servizio sociale possono rivolgersi le persone interessate da un problema, i loro familiari, altre persone che hanno un ruolo nella comunità; a volte l’intervento del servizio sociale è richiesto dall’Autorità giudiziaria.

 

Come è organizzato il servizio sociale in Giudicarie?

Il servizio sociale è organizzato in  3 “poli”: Valle del Chiese (Storo, Condino e Roncone), Giudicarie Esteriori e Busa di Tione (Ponte Arche e Tione), Val Rendena (Spiazzo e Pinzolo). In queste tre zone sono dislocati gli uffici delle assistenti sociali con sportelli aperti al pubblico nei vari giorni della settimana. Le assistenti sociali lavorano per “area di utenza”, ossia si occupano specificamente di minori e famiglie, adulti e persone anziane.

Le assistenti sociali sono presenti anche presso il Consultorio familiare e il Distretto sanitario.

 

Come funziona l’accesso al servizio sociale?

Ci si può rivolgere allo sportello più vicino alla propria zona di residenza nei momenti di recapito o tramite richiesta di appuntamento anche telefonica; poi, in base alla richiesta presentata e alla composizione del nucleo familiare, si individua l’assistente sociale di riferimento.

L’assistente sociale, dopo aver conosciuto la situazione della persona che si è rivolta al servizio, definisce con lei il bisogno o i problemi da affrontare e, attraverso una valutazione professionale, propone un progetto di aiuto nel quale le persone coinvolte devono avere sempre parte attiva e responsabile. 

Quali sono gli orari degli sportelli per il cittadino?

 

POLO

ORARIO SPORTELLO

NUMERO DI TELEFONO

Polo 1 - Valle del Chiese

-Storo: il lunedì dalle 13.30 alle 15.30

-Roncone: il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30

-Condino: il venerdì dalle 8.30 alle 11.00.

0465-687059

 

0465-900058

 

0465-621844

Polo 2 - Giudicarie Esteriori, Tione e Busa (Bolbeno, Zuclo, Preore, Montagne, Ragoli).

-Ponte Arche: il lunedì dalle 8.30 alle 11.00

-Tione: il giovedì dalle 14.30 alle 16.30

0465-702544

 

0465-339508

Polo 3 - Val Rendena

-Spiazzo: il martedì dalle 8.30 alle 11.00

-Pinzolo: il giovedì dalle 8.30 alle 11.00

0465-801990

 

0465-502549

 

 

 

QUALI SONO GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI?

 

  1. 1.Interventi di aiuto alle persone e alle famiglie
    1. a.Segretariato sociale: attività di informazione e orientamento ai servizi e alle risorse del territorio e sulle modalità per accedervi
    2. b.Consultorio familiare: servizio di consulenza e assistenza sanitaria per la gravidanza e la salute della donna, sostegno psicologico e sociale per le coppie, le persone singole e i ragazzi adolescenti
    3. c.Mediazione familiare: intervento da parte di un mediatore professionista a favore di coppie separate, per trovare accordi nella gestione dei figli minori
    4. d.Interventi di tutela: interventi a favore di minori, persone disabili o anziane con il coinvolgimento dell’Autorità giudiziaria

 

  1. 2.Interventi di assistenza economica

Interventi economici straordinari, reddito di garanzia sociale, interventi di volontariato e altri.

 

  1. 3.Interventi di sostegno ai compiti della famiglia
    1. a.Assistenza domiciliare: aiuto nei compiti domestici e sostegno relazionale alla persona,  fornitura pasti a domicilio o presso strutture, centro di servizi, centro diurno per anziani, telesoccorso e telecontrollo, servizi di lavanderia e soggiorni climatici protetti
    2. b.Interventi educativi a favore di minori, persone disabili e genitori a domicilio
      1. c.Spazio neutro: accompagnamento a favore dei bambini nell’incontro con i genitori non affidatari
      2. d.Servizi semi-residenziali: centri diurni per persone disabili, per persone adulte svantaggiateper minori
      3. e.Affidamento familiare di minori: accoglienza di uno o più bambini presso una famiglia affidataria, al fine di garantire le cure necessarie ai minori e nel contempo aiutare i genitori naturali a recuperare le capacità di cure ed educazione dei figli
      4. f.Accoglienza di minori presso famiglie o persone singole: accoglienza di un minore, per alcune ore della giornata, presso una famiglia diversa da quella naturale per un sostegno al minore e ai genitori nei compiti quotidiani di vita
      5. g.Adozione di minori
        1. h.Accoglienza di adulti presso famiglie o singoli, per adulti che non possono essere adeguatamente assistiti nella propria famiglia
        2. i.Servizi a carattere residenziale: comunità alloggio e istituti speciali per persone disabili, comunità residenziale temporanea per adulti con problemi di salute mentale, servizi residenziali per minori

 

 

APPROFONDIAMO ALCUNI INTERVENTI

 

  1. 1.L’intervento economico straordinario.

E’ regolamentato dall’art. 35 della legge provinciale n. 13/2007.

L’assistente sociale valuta il bisogno presentato dalla persona e la presenza dei requisiti previsti per la concessione del contributo. La persona deve presentare l’ICEF attualizzato, e il coefficiente collegato deve essere inferiore a 0,19. La persona deve essere residente in provincia di Trento al momento della domanda. L’intervento può essere erogato per un massimo di due volte in un anno (a partire dal primo intervento). L’intervento è concesso a fronte di una situazione di emergenza o di un bisogno che si presenta eccezionalmente; non si tratta di un aiuto continuativo, ma che risponde a un bisogno specifico, certificato e non differibile. Si chiede alla persona di documentare la spesa per la quale chiede il contributo. A seguito della valutazione del bisogno, l’assistente sociale porta la situazione in un’apposita équipe, che decide in merito alla concessione dell’intervento applicando dei criteri uniformi per tutte le richieste presentate al Servizio socio-assistenziale in quel periodo. L’intervento economico straordinario può essere erogato anche attraverso una delega al diretto beneficiario.

 

  1. 2.Il reddito di garanzia sociale.

Si tratta di un contributo economico che va ad integrare le entrate della famiglia, erogato a fronte di bisogni e problematiche complesse, che non riguardano solamente aspetti di tipo economico e/o lavorativo. Il reddito di garanzia sociale è vincolato all’adesione, da parte della persona, a un progetto di aiuto specifico e personalizzato, con tempi definiti (non è quindi un diritto acquisito). L’assistente sociale svolge un’accurata valutazione sociale e porta la situazione in un’apposita équipe, che decide in merito alla concessione dell’intervento applicando dei criteri uniformi per tutte le richieste presentate al Servizio socio-assistenziale in quel periodo. La gestione di questo intervento è regolamentata da specifiche direttive della Provincia.

 

  1. 3.Interventi in collaborazione con le associazioni di volontariato.

Erogazione di pacchi viveri, pannolini lavabili, latte in polvere e vestiario per bambini da parte delle associazioni di volontariato (Caritas, Croce Rossa Italiana, Centro Aiuto alla Vita, associazione Robin Hood, associazione Stenico 80) sulla base di un progetto concordato con il servizio sociale.

 

  1. 4.Assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori.

Assegno concesso alle famiglie con almeno tre figli minori, per l’importo di 141,02 € mensili per 13 mensilità. Per la domanda è necessario presentare il modello ISEE. Possono presentare domanda i cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di carta di soggiorno. La domanda va presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo per il quale si fa domanda.

 

 

  1. 5.Assegno di maternità.

Contributo economico che può essere richiesto entro sei mesi dalla nascita di un bambino, dalle mamme italiane o straniere con carta di soggiorno che non beneficiano di altre indennità relative alla maternità o ne beneficiano in misura ridotta. Anche per questo intervento è necessario presentare l’ISEE.

 

  1. 6.Anticipazione dell’assegno di mantenimento.

Erogazione da parte della Comunità di somme destinate al mantenimento dei minori, non corrisposte dal genitore separato o divorziato tenuto al mantenimento nei termini e nelle condizioni stabilite da una sentenza del Tribunale. Le somme vengono anticipate dalla Comunità, in seguito la Provincia si rivale sul genitore obbligato al mantenimento. Possono richiedere questo intervento i genitori affidatari con uno o più figli minori, in possesso di un provvedimento del Tribunale e un atto di precetto notificato all’altro genitore e non ottemperato entro 10 giorni dalla notifica. Il contributo non può essere superiore a 316,05 € per ogni figlio (per l’anno 2014) e viene concesso per 12 mesi, con possibilità di rinnovo fino alla maggiore età del figlio.

Offriamo gioia, allegria, ed esuberanza tipiche dei nostri paesi. Da Union Latina l'invito a partecipare agli eventi organizzati

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La nostra America latina è formata principalmente da Paesi che in passato sono stati colonizzati da nazioni europee come Spagna, Francia e Portogallo. Ne subì l'influenza nei vari aspetti della vita: da quello religioso, a quello politico, sociale ed economico. Furono influssi, specialmente quello di matrice cattolica, che determinarono lo sviluppo di una comune cultura. Le lingue di Francia, Portogallo e Spagna si diffusero in tutto il Sudamerica, con prevalenza dello spagnolo.

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Informazioni utili, diritti e doveri dei lavoratori.

diritti-lavorator-480x230Il gruppo di lavoro per la pianificazione sociale composto da persone immigrate e da operatori sociali e volontari, attivo presso la Comunità delle Giudicarie, sta approfondendo alcune tematiche di interesse comune che riguardano in particolare il lavoro e la previdenza sociale.
In un primo incontro, gli operatori del Patronato INCA-CGIL Felice Ducoli, Antonella Frizzi e Sandro Straolzini con grande disponibilità hanno risposto ad alcune domande sul tema dei diritti e doveri del lavoratore.

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