Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Lun09162019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Leggo sui giornali che secondo i Verdi "Daniza (sarebbe stata) maltrattata.... Dal Blog di Giuseppe Ciaghi

orso e cuccioli

Ho letto sui quotidiani locali di oggi, venerdì 22 agosto, che secondo i Verdi "Daniza (sarebbe stata) maltrattata...". Mi sono chiesto da chi. Se da quanti l'hanno catturata in Slovenia, portandola via a sua madre, che l'aveva istruita a vivere in quell'habitat, e a quello che era il suo ambiente, o dalla gente di Rendena. E' fuori dubbio che quell'animale, trasportato quassù, ha avuto dei comportamenti anomali rispetto a quelli tenuti dagli orsi che avevano popolato queste montagne in passato. Ovviamente per questioni di adattamento ad un ambiente che le era sconosciuto. Di qui quanto sta succedendo... Voglio bene agli animali, da sempre, dalla vipera all'orso, e non ho paura di loro. Anzi, sono abituato a conviverci, grazie agli insegnamenti di mio padre. Sono nato e vissuto in montagna, gestendo anche rifugi, ultimo quello di Fontanabona, nel cuore di Val Genova, dove negli anni Settanta passò l'ultimo esemplare di orso autoctono spaventando le vacche che si trovavano a malga Genova e provocando una reazione furibonda dei miei tacchini, che ci rimisero le penne. Quella razza si è estinta, a dimostrazione che non c'è compatibilità tra chi vive in montagna e delle sue risorse e l'orso. I miei nonni, che avevano militato fra i KaiserJäger, e si fidavano della buona amministrazione di Cecco Beppe; mi confessarono che all'arrivo dell'Italia l'unico a guadagnarci fosse stato l'orso. Sotto l'Impero austroungarico chi lo uccideva riceveva un ricompensa: si voleva garantire ai montanari una certa sicurezza e tranquillità. Sotto l'Italia è stato protetto. Se il disegno politico di riportare quassù l'orso è quello di mandar via la gente dalla montagna e di favorirne il suo trasferimento in città, basta esplicitarlo e assumere adeguate misure. L'orso e le attività dell'uomo non sono compatibili nello stesso luogo. L'ultimo incidente, quello con Daniele Maturi, lo conferma. A me sarebbe piaciuto che gli orsi fossero tornati in Trentino di loro spontanea volontà, spostandosi pian piano dai luoghi ove oggi vivono e allargandoli per aver trovato ambienti adatti alla loro esistenza. Odio la violenza, sia per il modo con cui gli orsi sono stati trapiantati qui, sia per le limitazione a usare del proprio territorio cui sono stati costretti gli abitanti della valle. E non trovo onesto analoghe importazioni, fatte sotto banco, di linci e di lupi. Non posso tacere infine del dispetto che provo davanti alle insinuazioni apparse sui giornali sul comportamento di Daniele Maturi e sull'aver messo in dubbio le sue parole, quasi fosse stato lui a provocare la reazione di Daniza. Che avrebbe difeso i suoi due piccoli. Ovviamente c'è chi pensa che questi siano più importanti dei due figlioletti di Daniele e che lui sia uno sprovveduto. Daniele è un buono, un gigante, una forza della natura, e si è salvato solo per questo. Al suo posto oggi qualcuno, meno buono e più furbo, ci avrebbe speculato, denunciando per diffamazione quanti hanno messo in dubbio le sue parole, e chiedendo un congruo risarcimento per i danni che ne avrebbero subito la sua immagine la sua dignità. Cose che a Pinzolo non sono state scalfite, anzi ingigantite. Da ultimo vorrei ricordare una fatto. I Verdi hanno fatto un esposto alla Procura su Daniza. Ebbene circa dodici anni fa, ne feci uno anch'io alla Procura della Repubblica di Trento, alla vigilia dell'introduzione degli orsi. In quell'esposto facevo notare come i documenti "scientifici" portati dagli interessati a convincere l'opinione pubblica ad accettare Life Ursus non escludessero pericoli anche per l'uomo. In quell'esposto invitavo la Procura a provvedere in merito, chiedendo che fosse ritenuto penalmente responsabile dei danni arrecati alle persone chi avesse permesso l'introduzione dell'orso, politico o giudice che fosse.

Giuseppe Ciaghi
Pinzolo, via Calvét 14