Scuola di infanzia Isidora Cima di Storo, eletto Diego Coser presidente, ma non mancano le polemiche
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- Categoria: Storo
- Pubblicato Venerdì, 31 Gennaio 2014 14:38
- Scritto da m.c.
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Dal parroco al marito della maestra. Chi tramite delega, chi di persona. Nessuno aveva voluto mancare all'elezione del direttivo della scuola di infanzia Isidora Cima di Storo. D'altronde si sa il presidente uscente Fiorino ne aveva fatto una battaglia personale: «dobbiamo riuscire a coinvolgere la comunità ...» pare avesse detto. E pare ci sia riuscito, forse con risultati addirittura migliori delle sue aspettative...
Capita così che a Storo partecipino ad una assemblea per votare i sette membri del direttivo nominati, ai quali si aggiungono quelli degli enti fondatori, 55 persone con 23 deleghe; che si facciano soci nelle ultime 24 ore precedenti all'assemblea oltre 20 soci, tra cui alcune maestre, i membri del direttivo uscente, alcuni mariti di maestre, e alcuni genitori; che vengano nominati nel direttivo due mariti di maestre; che la partecipazione sia aiutata dall'invio delle maestre di bigliettini, ad alcuni genitori, recanti i nomi delle persone da votare...
"Tutto normale- dicono le maestre- noi abbiamo agito alla luce del sole. "Tutto è stato fatto con la massima trasparenza» e ci tengono a precisare: «stiamo parlando di elezioni in cui chi viene eletto lo fa solo per aiutare la propria comunità e a titolo gratuito....».
«Nessuno è stato minacciato... né è stato detto ai genitori di votare quello o questo". Ma non negano, né confermano, che sia stato mandato, a qualche mamma, un biglietto con i nominativi da votare. Sostanzialmente si ha l'impressione che non vogliano dire troppo di una questione che le vede direttamente coinvolte ma della quale preferirebbero non parlare.
Sta di fatto che nel direttivo due settimane fa vengono eletti Diego Coser, Elena Sartori, Mirco Berti, Alessia Rachele, Tiziano Stagnoli, Romina Bonomini e Ferruccio Perri. Unico non eletto fra quelli resisi disponibili, l'ex Presidente Stefano Fiorino che prima sembrava non volersi più ricandidare per poi presentarsi all'ultimo momento.
Nel direttivo due mariti di maestre. Vi sembra opportuno? «Non è un problema. Si sono candidati, e sono stati votati» dicono le maestre. «La legge lo consente e quindi non è mia abitudine mettere in discussione una cosa che non dà problemi da un punto di vista formale» rincara la coordinatrice Alessandra Pomilio. «Una cosa inopportuna e fuori luogo» commenta una madre.
Ma come si può giustificare questa corsa alla partecipazione ad un direttivo di una scuola materna?
Difficile trovarne il motivo. C'erano forse contrasti tra il "vecchio" direttivo e le maestre tanto da far sì che queste abbiano organizzato tutto per arrivare ad un nuovo direttivo? A smentire lo scenario è direttamente la coordinatrice Pomilio: «Tra personale delle scuola e il direttivo non vi erano problemi, almeno per quanto mi è stato possibile capire, anche se non ho mai partecipato direttamente ai consigli direttivi in quanto non invitata».
E allora quale il motivo di una corsa all'ultimo voto per un posto di volontario senza portafoglio? Inspiegabile ai più. Non regge neppure l'ipotesi di qualche maligno che vedeva in una possibile intenzione di abbandonare la Federazione Provinciale Scuole Materne Trento per convergere sull'Associazione Comunità Educative Scuola Infanzia, meglio nota come CoESI, un possibile motivo scatenante. In ballo 55mila euro, che ogni anno la scuola materna paga alla Federazione che gli fornisce alcuni importanti servizi tra cui la contabilità, il bilancio, i corsi di formazione e altro...
Ma la tesi non regge perché l'intenzione di cambiare ente di riferimento a cui chiedere alcuni servizi non è mai stata palesata da nessuno. Non solo. La cosa viene smentita sia dalla coordinatrice Pomilio che precisa che «Fiorino non aveva mai manifestato tale intenzione» sia da Cristian Bonomini, ex vicepresidente, rinominato in consiglio grazie all'indicazione di un ente fondatore, che dice «di non aver mai pensato a tale evenienza».
Ieri sera l'elezione di Diego Coser, il più votato dall'assemblea dei soci che dovrà insieme al proprio consiglio allontanare le polemiche e rimboccarsi le maniche per guidare l'importante realtà del capoluogo della Valle del Chiese. Una delle prime scelte sarà quella di decidere se rimanere sotto il "patrocinio" della Federazione Provinciale Scuole Materne Trento o se passare all'Associazione Comunità Educative Scuola Infanzia.