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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

RAMONES 1974 - 2014. Due dollari per il concerto d'esordio dei più grandi. Da La Musica sei Tu di Kimbo Ina Vellocet

RAMONESRileggo in questi giorni le strisce giornalistiche relative all'esordio dei Ramones, i grandi Ramones, forse il gruppo "assoluto", la band imparagonabile che tutto ha potuto ed ottenuto, persino la stima della gente intellettuale, il coacervo dei critici disinvoltamente aggruppati al pubblico di tutto il mondo in ascolto della loro musica "Ra-Monata" in grado di raccogliere entusiasmo, affetto a piene mani e rispetto a discapito delle apparenze da suburbia. Loro, "fratelli di sangue" e d'arte capaci di farsi apprezzare in maniera totale, la band più band mai avuta nella storia del rock, il super gruppo dove tutti diventano Ramones... Una cosa sola, come folgore dell'inquietudine del rock, struggente solitudine metropolitana, bellezza dell'animo in subbuglio, "classico" di tutte le anime vagabonde alla ricerca di qualcosa che nemmeno si conosce... Giganti di un'epoca dell'arte in allarme, declamatori futuristi vestiti in abiti sconclusionati, i mitici Ramones!!!

A pensarci pare persino una favola: questi quattro ragazzotti in animo di successo mentre mostrano le ginocchia ossute davanti ad un muro scalcinato e suburbano, loro che durante la serata del 30 marzo 1974 si dispongono a materializzare il loro primo concerto nella sala prove sulla 20a strada di New York, al Performance's Studio, dove daranno dimostrazione del loro disastro da giovani inesperti, incapaci musicalmente e vestiti solamente dell'entusiasmo dei principianti. Loro che spediscono i volantini pubblicitari realizzati con una fotocopiatrice scassata, loro in attesa del pubblico che invece non arriva se non in numero di circa trenta persone, in una città che conta almeno 8 milioni di abitanti... Il biglietto d'ingresso costa due dollari... Due miserabili dollari per vedere la più "scalcinata", la più grande band di rock n' roll che la storia abbia mai veduto... Due dollari per Johhny, Tommy, Joey, Dee Dee... Due dollari che nessuno ha voluto spendere, e che oggi tutti vorrebbero versare per i "GRANDI RAMONES!!!!"