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Primo piano: quarto mandato di Diego Schelfi in Federazione delle Cooperative

Beltrami e Mattarei lanciano Pancher alla presidenza della Federazione della Cooperazione Trentina

Sandro Pancher 1

«La nostra scelta ha suscitato un certo nervosismo ai piani alti del palazzo, in quanto temono spaccature e guerre intestine» Inizia così Giuliano Beltrami la conferenza stampa di via Segantini nell'annunciare la candidatura a Presidente della Federazione delle Cooperazione Trentina Sandro Pancher, Presidente della Cooperativa di Mezzocorona e di Promocoop. «Noi invece consideriamo il confronto dialettico un arricchimento e la vera chiave di svolta. Siamo reduci da un complicato percorso effettuato da saggi che di saggio ha avuto ben poco, essendosi comportati più come un comitato elettorale che come rappresentanti capaci di ascoltare la base. Bisogna rendersi conto che la situazione attuale impone delle risposte precise, chiare e trasparenti e non di fratture e piccole beghe interne o trasversali ai diversi settori».

«Non siamo contro Diego Schelfi -puntualizza subito Pancher- ma contro il meccanismo della deroga che gli permette di ricandidarsi, non ravvedendo alcun motivo eccezionale che giustifichi il ricorso a tale strumento inserito nello statuto grazie ad una modifica fortemente voluta da Diego stesso e rispetto alla quale non si conoscono ancora in modo dettagliato i meccanismi di utilizzo».

«Ho cercato in ogni modo di convincerlo a ritornare sui suoi passi, a rivedere la sua decisione, anticipandogli che non avrei potuto seguirlo in questa sua nuova avventura» precisa Sandra Mattarei, vicepresidente della Federazione e braccio destro di Schelfi. «Non mi sento né la salvatrice della patria né la persona capace di prevedere il futuro e i suoi sviluppi. Ciò nonostante non potevo rimanere con le mani in mano, vivendo passivamente la situazione. Ho rimesso il mio mandato di vicepresidente nelle mani del consiglio, non come provocazione ma con la convinzione che la credibilità di una persona si misura dai fatti che fa seguire alle parole che dice... Propongo Sandro Pancher che considero un vero cooperatore con anima cooperativa, come scelta alternativa di senso e non di disturbo a nessuno».

Quarantotto anni, agricoltore, sposato e padre di tre figli, residente a Mezzocorona è socio conferitore presso le cantine Sandro Pancher rappresenta sicuramente un'alternativa a Schelfi che emerge già chiaramente nelle sue parole. «Questo è il tempo di concretizzare ciò che è già stato ampiamente enunciato in linea teorica dall'attuale gestione. E' il momento giusto per agire e imprimere una svolta al sistema. C'è bisogno di introdurre nuovi modelli organizzativi e gestionali per rendere il modello cooperativo più competitivo e forte, facendo tesoro dei valori su cui si fonda e sfruttando i punti distintivi quali la capillarità territoriale ed il rapporto privilegiato con i consumatori, con gli investitori, con i conferitori e con tutti coloro che fruiscono dei servizi delle diverse anime che formano l'universo cooperativo trentino». Quale sarà il vostro stile durante la campagna elettorale? «Improntato al rispetto reciproco delle diverse posizioni, al costruire un programma condiviso e capace di dare risposte concrete, e soprattutto orientato alla coesione e non alla frattura tra settori diversi. Dobbiamo cercare di percorrere tutti una medesima strada, animati dagli stessi ideali».