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Salvarnò, nato il comitato per la difesa dell'Arnò dalle speculazioni private

Arnò foto Marco Gualtieri

«Vogliamo informare i cittadini sui fatti che hanno portato alla necessità di costituire il comitato civico dei Salvarnò. I cittadini devono sapere che, aderendo al comitato come socio sottoscrittore, possono partecipare attivamente alla difesa dell'Arnò dalle speculazioni private». Con queste parole i promotori del Comitato Salvarnò lanciano la loro iniziativa per «cercare di congelare tutte le decisioni almeno fino alla elezione della nuova amministrazione del Comune "Sella Giudicarie", anche perché lo sfruttamento idroelettrico non rientrando tra gli usi civici dovrà essere gestito dal nuovo comune».

«Inoltre - aggiungono i promotori - si vuole evitare che venga approvata una convenzione tra il solo Comune di Bondo e i richiedenti le concessioni; convenzione che vorrebbe imporre la totale accettazione delle condizioni poste anche al futuro comune Sella Giudicarie».

Ma veniamo ai fatti così come vengono spiegati dai promotori del Comitato.
«All'inizio del 2014 il Sindaco di Breguzzo scopre, per caso, che ci sono 5 richieste di concessione idroelettriche sull'Arnò da parte di società private. Si decide che la strada migliore sia quella di entrare in concorrenza con una richiesta di concessione da parte del Comune di Breguzzo e si allarga la partecipazione al rivierasco comune di Bondo. La richiesta di concessione del Comune riguarda la parte bassa dell'Arnò con prelievo in località Maltina e centrale in località Mulino.
Breguzzo alla fine presenta la richiesta di concessione da solo il 28/03/2014, Bondo non vuole partecipare.
• A metà settembre il Sindaco di Breguzzo dice al consiglio che bisogna mettere a votazione le richieste di concessione perché la conferenza dei Servizi, prevista per il 2/10, vuole il parere dei Comuni. Dati i tempi ristretti si decide di chiedere una proroga. Intanto si fa problematica la situazione all'interno della maggioranza del Comune di Breguzzo per difficoltà relative al Bilancio e per la discussione sulla fusione dei comuni. Il Consiglio, fino a questo momento, è scarsamente informato sull'argomento concessioni perché se ne sta occupando solo il Sindaco.
Solo a marzo 2015, a dimissioni avvenute, i consiglieri dimissionari hanno scoperto presso l'Ufficio Risorse Idriche della Provincia che i Sindaci di Bondo e di Breguzzo non hanno partecipato alla riunione della Conferenza dei Servizi tenutasi il 2 ottobre 2015, e quindi non hanno rappresentato l'interesse pubblico ad un uso diverso delle acque chieste in concessione.

• Il 27/01/2015 Consiglio del Comune di Breguzzo con due punti all'ordine del giorno:
- Parere sulle concessioni,
- Referendum per la fusione.
La delibera sulle concessioni non prende in esame le singole domande, ma chiede solo di esprimersi con un sì o un no alle domande di concessioni di sfruttamento idroelettrico dell'Arnò in generale. E qui sta una criticità importante: perché non sono state presentate delibere separate, una per ogni concessione richiesta? La stessa cosa è accaduta anche nel Consiglio Comunale di Bondo che si è tenuto il giorno precedente.
Dopo una accesa discussione, sollevata per la mancanza di dati oggettivi e documentazione, su pressione del Sindaco si procede comunque alla votazione che si conclude con 6 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto. Il secondo punto all'ordine del giorno non viene discusso perché i consiglieri di minoranza abbandonano l'aula.
• Il 01/02/2015 Consiglio comunale di Breguzzo con ordine del giorno: parere in merito alla fusione. In questa occasione alcuni consiglieri di maggioranza hanno rivisto la propria posizione circa il voto "estorto" nel precedente consiglio, anche perché nel frattempo si era saputo di più circa la convenzione già predisposta dai sindaci tra i Comuni di Breguzzo e di Bondo e i due richiedenti le concessioni: Measure s.r.l. unipersonale, Amministratore Unico Binelli Fabio con sede a Pinzolo, e Signor Romano Menapace di Tassullo (con progettista lo stesso Ing Fabio Binelli della Società Measure). Per questo 5 consiglieri di maggioranza e i 5 consiglieri di minoranza hanno deciso di presentare il Ricorso in opposizione alla delibera del 27/01/2015 (presentato l'11/02/2015 e sostenuto dalle firme di 170 cittadini di Breguzzo).
• Alcuni giorni dopo, sapendo che la convenzione sarebbe stata portata a votazione in giunta e che quindi sarebbe stata approvata senza nessuna possibilità di discussione, i suddetti 10 consiglieri, già logorati a causa delle difficoltà di comunicazione e della mancanza di trasparenza nella gestione amministrativa, hanno presentato le loro dimissioni. Solo le dimissioni hanno consentito la mancata approvazione della "vergognosa convenzione".
• Caduto il Comune arriva il Commissario e a lui viene chiesto nuovamente di accogliere il ricorso per l'annullamento della delibera del 27/1
• Intanto si viene a conoscenza del parere espresso dalla Conferenza dei Servizi del 2/10/2014 che riassume così le valutazioni dei diversi Servizi Provinciali sulle concessioni richieste dalle società private. I pareri riportano testualmente così:" Sulla base dei citati pareri, per quanto attiene alla valutazione degli interessi ambientali (obiettivi di qualità ed esigenze di funzionalità fluviale e paesaggistiche ), in conferenza con riferimento agli obiettivi di qualità, si riscontra che sussiste un interesse ambientale incompatibile con la derivazione richiesta, ai sensi dell'art.8,comma 16, delle norme di attuazione del Piano di tutela delle acque e in coerenza con il punto 4 della deliberazione della Giunta Provinciale n. 1636 del 22 settembre 2014. Rimane inoltre fermo quanto evidenziato nel citato parere del Servizio Urbanistica e Tutela del paesaggio."
Questo parere rassicura e fa pensare ad uno stop definitivo all'iter per ottenere le concessioni.
• 13/07/2015 esce sulla stampa la notizia che la Provincia ha deliberato su due domande di concessione di derivazione dell'acqua del torrente Arnò in zona Pianone. Queste delibere dichiarano che "non sussistono prevalenti interessi pubblici ad un diverso uso dell'acqua rispetto a quello idroelettrico e che non sussiste un prevalente interesse ambientale incompatibile con le domande di concessione". Sulle stesse delibere si legge che APPA, uno dei Servizi della Conferenza, il 6/5/2015 ha modificato il suo parere precedentemente espresso il 2/10/2014, a seguito di una modifica delle condizioni di servizio per l'impianto presentata dai richiedenti il 29/4/2015.
A questo punto più persone iniziano a preoccuparsi e nasce l'idea di costituire un comitato civico
Il Comitato si costituisce il 3 novembre 2015 con 22 soci promotori.
Il documento costitutivo viene depositato presso il comune di Breguzzo il 6 novembre 2015, copie vengono consegnate anche presso i Comuni di Bondo, Roncone e Lardaro (dal 1 gennaio comune unico Sella Giudicarie)».

Per approfondire i fatti è stata organizzata una serata pubblica informativa che si terrà presso la Sala Consigliare del Comune di Breguzzo giovedì 19 novembre ore 20 e 30. Nell'occasione interverranno l'antropologo Annibale Salsa e il dott. Siligardi professore di Ecologia fluviale alla Università di Trento.