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Il camoscio bianco della Valsorda. Ricordi preziosi di Ennio Lappi

ennio lappi camoscio bianco 1
I camosci albini sono caratterizzati dall'assenza totale delle "melanine", che sono i pigmenti che determinano la colorazione della pelle, dei peli e dell'iride dell'occhio. Se i pigmenti sono tuttavia presenti, ma il loro livello è basso per l'insufficiente produzione di melanine, l'individuo è detto albinoide e qui i casi sono decisamente in numero maggiore. È noto che l'albinismo ha origini ereditarie, ma non per questo i figli dell'individuo albino debbono essere necessariamente albini, né peraltro è certo che i suoi genitori lo siano stati, è un caso di "eredità autosomica recessiva" che comunque accerta e dimostra la presenza in antico di altri individui affetti da albinismo e che in quella zona in periodi successivi si verificheranno certamente ulteriori casi. In Italia, individui completamente albini sono stati accertati in epoca relativamente recente in Piemonte, in Val d'Aosta e in Trentino.

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Uomini sull'Alpe. Seconda Parte. Racconto di caccia ed avventura nella Judicaria di Ennio Lappi

raccontop ennio Lappi

Parte seconda (parte Prima)

A passo lento, i cavalli risalivano indolentemente la pista che costeggiava il limpido e spumeggiante torrente Algone. Stenego, nonostante fossero partiti già da più di un'ora, sonnecchiava sulla sella, Martino lo seguiva e non aveva ancora profferito parola. Tormentava pensoso le redini della sua cavalcatura, non riusciva a capacitarsi del fatto che, nonostante la buona volontà dimostrata dai vicini di Stenico, vi fosse ancora molto astio da parte dei Blezi della Pieve di Sotto poiché questi, come pomposamente solevano puntualizzare, non perdonavano loro di essersi intromessi nella propria dispotica sovranità appropriandosi dei loro territori di caccia

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Uomini sull'Alpe. Racconto di caccia ed avventura nella Judicaria di Ennio Lappi

racconto Ennio lappi

Parte prima


Al piccolo trotto, un manipolo di armati cavalcava in silenzio sulla strada che dal Castro Manio portava a Stenico. In testa vi era Alberto da Stenico, importante vassallo vescovile, reduce dalla terra alemanna dove era stato inviato per recare un'ambasciata del suo principe.

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La piscicoltura di Giustino. Ricordi preziosi di Ennio Lappi

Piscicoltura Cozzini 1   lappi

Come era già avvenuto nel Lomaso e il Val del Chiese, anche nella zona di Pinzolo a partire dal 1893, la Società di Piscicoltura di Torbole aveva cercato di arricchirne l'esausto patrimonio ittico immettendo nella Sarca robusti quantitativi di avannotti di trota fario e, contemporaneamente all'ultima semina effettuata nel 1895, grazie all'aiuto del Consiglio Provinciale d'Agricoltura, del Consorzio Agricolo di Tione presieduto da Giovanni Battista Lucchini e di alcuni volonterosi pescatori del posto, nel Caseificio di Giustino fu allestito un incubatoio che fu affidato alle cure del maestro della locale scuola elementare Giovanni Viviani e di suo fratello Massimiliano.

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In memoria di Fra Silvio Bottes. Ricordi preziosi di Ennio Lappi

 Fra Silvio Bottes 2 1

Ho conosciuto fra Silvio qualche anno fa quando, collaborando con p. Remo Stenico per il libro del Convento delle Grazie di Arco, venni a sapere che l'autore del magnifico portale della chiesa e della statua di S. Francesco nel piazzale a settentrione erano opere di fra Silvio Bottes, francescano dello stesso convento. Ammirato, mi volli informare meglio e appresi che l'artista, ormai vecchio e malato, si trovava a Trento nell'infermeria del convento di S. Bernardino.

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