Statuti delle "Communitas" giudicariesi
- Details
- Category: Ho trovato leggendo...
- Published Date
- Written by Mario Antolini Musón
- Hits: 5983
Vorremmo lanciare un "allarme" soprattutto ai giovani sballottati da una informazione storico/politica oggi troppo abituata a considerare il Trentino unicamente o alla luce del secolo della dominazione austroungarica od a quella del secolo successivo di annessione prima al Regno d'Italia ed oggi alla Repubblica italiana. Il Trentino ed i Trentini, invece, hanno la loro essenza culturale e sociale nei troppo presto dimenticati (e forse volutamente mantenuti nascosti) "Statuti medioevali" - scritti durante otto secoli, ossia dal 1027 al 1803 del Principato vescovile di Trento - dai quali traspare chiaramente le potenzialità di autogoverno e di salvaguardia del proprio territorio e della propria autonomia di ogni singolo villaggio oggi ancora evidenti nei "comuni catastali" (che in Giudicarie sono e restano 91).
Una figura importante era quella del saltaro...
- Details
- Category: Ho trovato leggendo...
- Published Date
- Written by Mario Antolini Musón
- Hits: 5238
in: Fabio Giacomoni a cura di, Carte di Regola e Statuti delle Comunità Rurali trentine. Edizioni Universitarie Jaca, Milano, 1991. Vol. I, pag. XX.
«Una figura importante nell'organizzazione del villaggio era quella del saltaro (ma potevano essere anche più d'uno), come custode dei boschi e dei campi, eletto ogni anno dalla Regola. Era una guardia comunale con compiti essenzialmente esecutivi e pratici, spesso svolti a contatto con la gente.
Le cariche comunali e le figure sociali all'interno della Comunità
- Details
- Category: Ho trovato leggendo...
- Published Date
- Written by Mario Antolini Musón
- Hits: 8394
in: Fabio Giacomoni a cura di, Carte di Regola e Statuti delle Comunità Rurali trentine. Edizioni Universitarie Jaca, Milano, 1991. Vol. I, pag. XX.
«Le cariche comunali e le figure sociali all'interno della Comunità potevano essere diverse di valle in valle a seconda dell'importanza del luogo. Però tutte queste cariche duravano un sol anno ed avevano il carattere della obbligatorietà. Se ne deduce che le cariche pubbliche e gli uffici comunali dovevano rappresentare più un onere che un onore per coloro che li ricoprivano; erano considerati un peso a cui si doveva obbligatoriamente sottostare, più che un privilegio.