Grazie Amalia ci mancherai. A Breguzzo l'estremo saluto di una comunità unita nel dolore
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- Category: Breguzzo
- Published on Saturday, 02 July 2016 08:17
- Written by Aldo Pasquazzo
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Già un'ora prima della funzione funebre la parrocchiale di San Luigi di Breguzzo era strapiena di gente. Appena sotto le balaustre la bara bianca di Maria Emma Molinari. Attorno tanti fiori. Lì accanto il marito e le sorelle. Attorno alla salma anche una rappresentanza della sezione cacciatori di Breguzzo dentro la quale Amalia era di casa. Sul presbiterio don Celestino Riz che indossa paramenti rigorosamente di colore viola, si appresta a celebrare la messa. Il sacerdote ancor prima dell'omelia dice che "Amalia è già in paradiso".
La corale parrocchiale, dislocata ai lati, intona canti di circostanza mentre il marito Marco Gualtieri viene continuamente stretto da abbracci da parte di amici e convenuti. Lui, con le lacrime agli occhi, ringrazia.
Dietro tra i banchi il sindaco di Sella Giudicarie e presidente dell'ente Bim del Chiese Franco Bazzoli. Il primo cittadino del nuovo comune si dice addolorato. "Fatti come questi lasciano il segno anche tra la Comunità". Poco più in là la famiglia di Stefano Bottamedi, conduttore della Fiat Multipla finita a collisione con la Subaru Trezia, è ben rappresentata. C'è papà Sandro, gestore del ristorante Ideal a Sarche, con le sorelle Roberta e Ivana. "Siamo addolorati e provati. Questa proprio non ci voleva" risponde. I Bottamedi per il passato hanno avuto altri lutti su le strade: la sorella Raffaela deceduta tra Tione e Sarche nel 1984 e il fratello Enzo nel 1975 medesima sorte alla Rupe di Mezzolombardo.
Al vangelo il sacerdote parla per lo più a braccio ma ricorre spesso alla parabola del giorno." Fatti sconcertanti che ci disorientano. Non trovo parole di fronte a fatti e tragedie come queste". Il celebrante guarda marito e sorelle e a loro dice "Non servono parole ne tantomeno omelie ma tanta misericordia e altrettanta comprensione. Amalia era di poche parole ma sicuramente lascia in eredità tanta cose".
A messa conclusa a parlare per la famiglia è la sorella Giovanna che insegna alle elementari di Bondo.
L'insegnante non ha appunti ma i suoi sentimenti li manifesta a memoria. Quasi mai si fa prendere dall'emozione ma i suoi intendimenti sono sin troppo chiari. "Eravamo una famiglia unita dove papà Dante era non solo il capofila ma una persona che ci sapeva comprendere e sostenere. Amelia era una persona semplice ma era sempre presente. Aveva grande voglia di vivere ma era a disposizione non solo di noi ma anche della gente. Amava gli animali che gli considerava suoi anche quelli che doveva curare. Grazie Amalia ci mancherai". Un lungo battimani che rimbomba sotto quelle navate. Poi il prete si avvia verso l'uscita dove la salma viene collocata all'interno del carro funebre. La tratta è quella che porta alla cappella cimiteriale.
Poi l'incamminamento verso la cappella cimiteriale dove Amalia vi rimarrà sino a lunedì quando l'agenzia funeraria Compostella traslocherà la salma a Mantova dove sarà cremata..




