Giudicarie Esteriori: il servizio telefonico di prenotazione per i medici di base sarà sospeso dal 1 aprile se l'azienda sanitaria non coprirà il costo del servizio fino ad ora a carico dei medici
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- Category: Esteriori
- Published on Wednesday, 27 February 2013 00:18
- Written by Denise Rocca
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Dal 1 aprile 2013 il servizio telefonico di prenotazione per i medici di base delle Giudicarie Esteriori, attualmente in funzione tutte le mattine dalle 8.30 alle 13 con la presenza di un'assistente amministrativo nel pomeriggio, sarà sospeso. Lo scarno comunicato sta gradualmente comparendo sulle bacheche degli albi comunali delle Esteriori su indicazione dei medici condotti impegnati sul territorio - Emilia Bosetti, Antonio Dainese, Ruggero Giannetti, Gino Marchetti e Giorgio Zappacosta -: il servizio verrà sospeso a meno che l'azienda sanitaria non risponda alla richiesta avanzata dai professionisti di coprire il costo necessario per mantenerlo, fino ad ora a carico dei medici stessi riuniti in un'apposita associazione di medici di medicina generale. Che si ritorni a fare la fila guardando l'orologio nella speranza che l'ora di permesso presa al lavoro sia sufficiente ad approdare nello studio del medico? Il rischio, c'è.
L'ospedale di Tione è in cerca di identità e la riforma sanitaria provinciale prevede la nascita di presidi di ambito, le cosiddette "case della salute", già sorte a Storo e Condino, e nel prossimo futuro a Pinzolo, nelle quali raggruppare i servizi sanitari territoriali, ottimizzare l'uso delle risorse e fornire un punto di riferimento unico ai cittadini. Ed ecco che ti spuntano dal cilindro le Giudicarie Esteriori, che, senza chiamarla col nuovo nome, nei fatti una casa della salute ce l'hanno già da parecchio. Istituita nel 2003 dai medici condotti che esercitano sul territorio, con l'aiuto delle allora 7, ora 6, amministrazioni comunali che in vari modi hanno messo a disposizione la struttura centrale a Ponte Arche e quelle periferiche nei singoli comuni in cambio di canoni di affitto molto agevolati.
Al momento quindi i medici si organizzano garantendo a turno la copertura medica per 6 ore quotidiane nell'ambulatorio centrale ospitato a Ponte Arche dall'edificio pluriuso del comune di Comano Terme, con il servizio di segretariato attivo a tempo pieno dal lunedì al venerdì. Inoltre, sono stati mantenuti in vita anche i piccoli ambulatori nei singoli comuni, a Dorsino, Fiavé, Santa Croce, Stenico e San Lorenzo (dove a breve prenderà servizio anche un nuovo medico condotto, il dottor Reza Rahimi) nei quali i medici condotti si alternano, autogestendosi per coprire ferie e malattie, grantendo continuità al servizio. "Quì dove il sistema l'abbiamo messo in piedi noi ormai dieci anni fa e funziona – protesta il medico Giorgio Zappacosta – l'azienda sanitaria non ci mette un soldo, a differenza delle strutture di Storo e a quella che nascerà a Pinzolo. In quest'ultima pare che sarà a carico dell'azienda anche il servizio di centralino. Perchè siamo trattati diversamente?".
Primi arrivati, male alloggiati, sembra, e la mosca al naso al gruppo di medici locali è saltata dopo che dal novembre scorso attende ancora risposta la richiesta che l'azienda sanitaria si sobbarchi l'onere di gestire le attività dell'ambulatorio principale di Ponte Arche, contribuendo alle spese, come accade nel resto del territorio.




