Il Museo della Scuola di Rango inaugura la decima serie "Experimenta Didactica"
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- Category: Esteriori
- Published on Saturday, 13 April 2013 00:57
- Written by Denise Rocca
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Il Museo della Scuola di Rango inaugura la decima serie "Experimenta Didactica": il tema di quest'anno è la figura femminile, nell'aspetto particolare della scrittura epistolare. La nuova mostra del museo bleggiano è dedicata alle donne di Ovidio, le eroine della mitologia intente a scrivere lettere d'amore o rivalsa ai loro amati, tratte dalle Héroïdes del poeta latino. Didone, Arianna, Penelope, Fillide, Elena e altre famose figure femminili della mitologia greco-romana sono ritratte su 9 pannelli che riproducono delle straordinarie miniature medievali di un' edizione delle Héroïdes di fine 1400. Le eroine vi compaiono in diversi momenti della giornata, ma tutte stanno scrivendo ai loro amanti lontani e attesi. Le giovani dame sono raffigurate quasi tutte davanti ad un tavolo o ad una scrivania sulla quale non mancano raschietto, calamaio e penne, sono donne moderne e colte, pienamente capaci di tradurre nello scritto i loro pensieri. "Esprimono una sicurezza culturale ed intellettuale che presuppone un'intensa e solida formazione sui libri – racconta Tomaso Iori, curatore del museo della scuola bleggiano - sotto la guida di sapienti maestri". Allo stesso tempo sono ritratte in una dimensione privata e caratterizzata dalle loro diverse e sfaccettate personalità: c'è chi scrive a letto, con la boccetta dell'inchiostro in precario equilibrio fra le lenzuola, in piedi, col leggio quasi all'altezza del viso, o con il foglio sulle ginocchia anche se è seduta davanti ad una scrivania. I pannelli provengono dal Museo della Scuola di Bolzano, con il quale a Rango si è avviata una proficua collaborazione, e sono corredati dai testi originali in latino e dalla relativa traduzione in italiano, oltre a una breve storia che ricorda quella di ognuna delle donne rappresentate. All'allestimento della mostra, che è visitabile contattando il curatore del museo Tomaso Iori, ha collaborato la professoressa Rosetta Infelise Fronza.
A corredo dell'esposizione, al Museo di Rango è disponibile una piccola raccolta di pennini e materiale da scrittura.




