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Ponte dei Servi, «la questione è grave e nessuno sta intervenendo». «Noi di Officina dei Sogni stiamo spingendo le realtà istituzionali ad affacciarsi da quel ponte e guardare giù»

Ponte dei Servi -il ponte di Speranza

Che i fenomeni suicidari nelle Valli Giudicarie siano una tematica difficile da trattare non c'è dubbio, e lo dimostra la cataratta che è rimasta trascurata per interi decenni sugli occhi di tutte le amministrazioni e servizi competenti. Noi stiamo facendo di tutto per cercare di sviluppare un percorso che tenga conto di questa dolorosa e delicata tematica, ma per poterla trattare non c'è dubbio, e lo dicono gli studiosi e i luminari del settore, bisogna innanzitutto parlarne concretamente. Non credo che ci si possa permettere di trattarla superficialmente, perchè si parla di vite umane, e della nostra terra. Non voglio fare il moralista e nemmeno impartire lezione a nessuno. Credo che il moralista sia colui che si scandalizza di fronte alla realtà, e chi si scandalizza non cambia le cose fino in fondo. Il moralista rimane in superficie. Al massimo crea un servizio.

I fattori suicidari nelle Valli Giudicarie sono reali, concreti, ed essendo tali devono essere presi in considerazione senza lasciarsi scandalizzare. Quando uso il termine"devono", intendo parlare di quella spinta, quel sentimento che mette la persona nella condizione di agire su un bisogno primario, che centra con sè, con le persone e il luogo che spinge il manifestarsi di quel bisogno. Praticamente il contrario del sentimentalismo, che è quella dottrina tronfia di emozioni, che nelle nostre valli è stata impartita per eccellenza proprio come cultura, ma che si ferma sulla superficie del bisogno, giudicando il problema o il fenomeno come fuori da sè, e da nascondere, o al massimo, e ancora peggio, vivendolo come emozione solitaria fine a sè stessa. Che poi annega nel fiume dei sensi di colpa, che come la rabbia sono cause dei suicidi.

Per esperienza pregressa sappiamo che unendo le forze tra cittadini, servizi competenti e amministrazioni, si possono cambiare le cose. Fino al 30 aprile 2013 però, data in cui è stato presentato il Progetto Il Ponte di Speranza - Fenomeni suicidari nelle Valli Giudicarie, sembrava che nessuno volesse ammettere che al Ponte del Doss da Servi si stavano verificando ormai da anni, dei fenomeni che non avevano nulla di paranormale. Non c'erano statuette lacrimanti o altri fenomeni fuori dalla portata della mente umana. Al contrario; succedeva che alcuni dei nostri concittadini si stavano togliendo la vita lanciandosi da quella struttura.

La questione grave è che sta accadendo ancora, e ancora nessuno sta intervenendo. Noi di Officina dei Sogni stiamo spingendo le realtà istituzionali ad affacciarsi da quel ponte e guardare giù. Le stiamo spingendo a guardare quei fenomeni dal luogo in cui accadono e dal punto di vista in cui si trova la persona che fa quel drammatico e salto. Il cortometraggio che Officina dei Sogni ha girato sul ponte, intitolato Di(S)perando (che è possibile vedere dal profilo facebook dell'Associazione), è stata la prima azione che poi ha fatto nascere tutto il progetto.

E' la visuale della realtà dal punto di vista delle persone che si sono lanciate. E' solo guardando la questione da quel punto di vista che potremo ammettere quello che sta avvenendo, smettendo di essere moralisti, e ammettendo pure che i nostri concittadini sono potenzialmente, e arbitrariamente delle risorse, e non pedine da giocare a proprio piacimento o faccende da tenere nascoste perchè scomode ai nostri fini. Personalmente denuncerei tutte le amministrazioni passate e presenti dei 39 Comuni delle Valli Giudicarie, per non aver mai fatto nulla fino ad ora, ma essendo una persona che non si scandalizza facilmente, ho deciso invece che era ora che qualcuno facesse un passo nella direzione contraria. Che non significa essere meglio degli altri, ma essere testimoni della realtà in cui si vive, agendo con gli altri.

La cosa che maggiormente ci rende soddisfatti per quello che stiamo facendo è che il progetto in 3D per la riqualificazione del Ponte del Doss da Servi da noi ideato, sia stato realizzato da un giovane della valle. Se pensiamo che tutto quanto è partito dalla notizia del suicidio di un giovane residente in valle, crediamo che questa sia una buona partenza per un nuovo modo di coinvolgerci veramente, che a nostro parere è una delle medicine sociali più efficaci".

Pietro Amorth Presidente Associazione Culturale Officina dei Sogni - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  

il ponte di speranza - Ponte dei servi