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Consorzio Elettrico di Stenico: soddisfazione per l'inaugurazione della nuova sede e per il centodecimo di fondazione

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Un taglio del nastro che simboleggia il raggiungimento di un nuovo traguardo. E un traguardo che testimonia un servizio erogato alla comunità da oltre un secolo. Giorno dopo giorno.
Entrambi i traguardi appartengono al Ceis, Consorzio Elettrico Industriale di Stenico. Il primo è legato all'inaugurazione della sede a Ponte Arche. Il secondo al centodecimo di fondazione.
Un'occasione per parlare dell'oggi, guardare al domani e ripensare al passato più e meno vicino.
Insomma, una bella occasione per i tanti che hanno risposto all'invito dal presidente del Ceis, Roberto Gusmerotti. Hanno voluto esserci e hanno testimoniato il senso di appartenenza a una realtà che, dal 14 maggio 1905 quando venne creata da centoventi soci (primo presidente: Emilio Corradi), è società cooperativa con lo scopo di contribuire, attraverso l'attività di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, "... al miglioramento economico e sociale..." di chi vive e opera nelle sue zone di attività.

"La sede ha quattro piani, uno in più rispetto a prima). E' il frutto di scelte innovative che – è stato spiegato - hanno contribuito a realizzare una struttura moderna e amica dell'ambiente. L'investimento è stato di un milione e mezzo di euro. L'edificio è di classe A+".
Qui si respira cooperazione un po' ovunque. Il territorio, infatti, è la "culla della Cooperazione Trentina". Qui don Lorenzo Guetti, sul finire del Milleottocento, ha fatto scoccare la scintilla (metafora assai azzeccata) di un'idea che ha garantito un formidabile strumento di riscatto a una larghissima fascia di popolazione.
Il Ceis – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico eroga i suoi servizi nel territorio dei Comuni delle Giudicarie Esteriori: Stenico, San Lorenzo Dorsino (fusione di San Lorenzo in Banale e Dorsino), Comano Terme (unione dei Comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso), Bleggio Superiore e Fiavè.
L'area servita ha una superficie di 250 chilometri quadrati. Gli abitanti sono 8.400. I soci sono tremilacinquecento e rappresentano l'80% dei nuclei familiari.
La storia dei primi centodieci anni è contraddistinta da tante pagine.

Il-presidente-Gusmerotti-durante-il-suo-intervento imagefullwide


Tra le prime quella del 1907 con l'attivazione del primo impianto idroelettrico in località Ponte Pià. Inizialmente la potenza era di 100 kVA poi aumentata, dal 1919 al 1954, fino a 2130 kVA. Nel 1967 venne costruita la sede a Ponte Arche. Dal 1970 al 1982 sono stati concretizzati due altri ampliamenti della centrale per arrivare a una capacità di 3875 kVA.
Il resto è storia di ieri o quasi. Ventidue anni fa primo restyling della sede di Ponte Arche. L'anno dopo automazione e telecontrollo per la centrale di Ponte Pià.
"L'inizio millennio per la nostra cooperativa – è stato ricordato – ha significato altri progetti importanti. Pensiamo alla ricostruzione e all'ulteriore potenziamento della Centrale di Ponte Pià (4000 kVA), ma anche all'avvio del progetto Fotovoltaico diffuso declinato nella costruzione della centrale Sol de Ise con potenza installata 636,72 kWp, e di due impianti fotovoltaici. Il primo Dasindo con potenza installata 148,52 kWp. Il secondo San Giuliano di 199.58 kWp".

Interno-impianto imagefullwide

Dal sindaco del Comune di Comano Terme, Fabio Zambotti, al presidente del Bim del Sarca Gianfranco Pederzolli, al consigliere provinciale e già presidente del Ceis Mario Tonina.
Un po' tutti hanno evidenziato che il, Consorzio, è davvero un esempio virtuoso di cooperazione ricordando che, se oggi questa realtà festeggia 110 anni, il merito è dei tanti che si sono succeduti in questo lunghissimo periodo di tempo.
Gli organismi centrali della Cooperazione Trentina sono stati rappresentati da Paolo Tonelli, assistente del presidente Diego Schelfi. "Lavorare bene, coinvolgere i soci è il modo migliore per dimostrare la capacità e il valore della cooperazione – ha detto. Avere fiducia gli uni verso gli altri non è semplicemente un atteggiamento culturale ma anche economico. E' questa l'essenza della cooperazione".
Benedizione della struttura affidata a don Giglio e taglio del nastro hanno ultimato l'evento.
A seguire: musica della Banda Intercomunale del Bleggio e momento conviviale grazie alla collaborazione delle sezioni locali degli Alpini e delle Donne Rurali del Bleggio.