Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Thu05232019

Last update09:38:01 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Giorno per giorno con la stampa locale - Domenica 22 gennaio 2012

“l’Adige” - Notizie poco piacevoli in prima per le Poste: sportelli “medi” aperti alle 8,25, i piccoli alle 8,15 (segue a pag. 13), - Per la comunicazione, mons. Bressan ai giornalisti: «No alle maldicenze, sì alla critica». - Turismo (pag. 23). “Poca neve e la crisi frenano la stagione. Meno turisti italiani, alberghi pieni di stranieri. Skipass costosi e sciare diventa un lusso; sempre più chi opta le per le ciaspole. Gettonate le offerte “last minute” e “weekened”. - Sulla pagina delle Giudicarie (pag. 44) da Condino, Angelo Zambotti a colloquio con Ermanno Sartori: «Sull’Ospedale di Tione è calato un silenzio assordante. Dobbiamo mobilitarci prima che la struttura sia liquidata»; è questo l’appello dell’assessore Sartori ai colleghi. - Le altre cronache quotidiane: a Tione “La morte tra scienza, teologia e filosofia”: da domani quattro incontri organizzati dal Decanato e dal Comune; a Breguzzo: “Artigiani: cena-spettacolo e solidarietà”, l’associazione in aiuto dei colleghi Liguri dopo l’alluvione; a Ragoli “La memoria per conoscere il futuro”, il progetto comunale per il recupero dei documenti storici; a Madonna di Campiglio “All’Hotel Bellavista il ClimaHotel”, è la prima struttura provinciale a cui viene assegnata l’innovativa certificazione: a Pelugo “Il Piano Giovani così non va; no alla firma della convenzione”, duro il giudizio del Sindaco Galli. - Fra le Lettere&Commenti un forte richiamo di mons. Giancarlo Bregantini: «È il lavoro a dare dignità alla vita»; e Michela Lombardi: «Le Comunità di Valle più vicine ai Cittadini».

 

Trentino”. - In fatto di economia (pag. 9) “Quaranta aziende trentine a rischio chiusura”; l’allarme di Divina al Ministro Passera: «Colpa dei controlli fiscali». - La rubrica domenicale di Luigino Mattei “Amarcord trentino” (pag. 15) è dedicata alla «Comunità di Valle: un film già visto. La storia infinita del cosiddetto “ente intermedio”: 40 anni di progetti. E di errori. Troppe Valli lontane e diverse: e i vocabolari dialettali si moltiplicano. Il decisionista Kessler istituì dieci Comprensori ma dimenticò i Ladini e diede loro il numero 11. Il precedente “fassano” spiega la riconoscibilità data all’isola linguistica cimbra di Luserna». - In pagina delle Giudicarie (pag. 37) anche un intervento di Stefano Poletti da Condino: “Ospedale di Tione. Punto nascita senza primario”: Sartori: «Si parla di riorganizzazione, ma si vuole smantellarlo». I numeri: 80 nascite in meno all’anno. - Sul territorio delle Giudicarie “Check control-mania”: a decine installati in Valle; spuntati come funghi su tutte le strade. - La cronaca: a Pinzolo “Alpini (ANA): rinnovo cariche; in Val del Chiese: “Visita di Bressan in onda”; a Tione “Ciclo di incontri sulla morte a cura del Decanato”.- Inserzione dell’Università Popolare Trentina: «Abbiamo studiato qui e ora abbiamo già un lavoro». - in Lettere al Direttore (pag. 48) Nicola Zoller, consigliere della Comunità Vallagarina scrive: «Contro l’invidia. Una proposta: facciamo dimagrire le Comunità di Valle» spiegando che «le Comunità fanno riferimento ad esperienze risalenti nei secoli a dimostrazione che quest’ambito intermedio resta naturale nelle nostre realtà montane, rientrando - direbbero i giuristi - nella “Costituzione materiale” di Länder alpini come i nostri». - Ritorna sullo stessa argomento anche don Vittorio Cristelli (pag. 49): «Circoscrizioni e Comunità di Valle. Rivediamo i compensi e le indennità ma salviamo le nostre istituzioni» scrivendo che «i criteri venuti a galla nelle discussioni sulle Comunità di Valle meritano di essere discussi, vagliati e valutati».

 

Corriere del Trentino”. - Confronto organizzato dall’Udc (pag. 5). Tarolli: «Aprire a modifiche. Comunità ok, ma flessibilità». Simoni: «Un errore voler staccare la spina ai Comuni». Nell’articolo: «Eliminare le comunità di Valle non è una soluzione, ma è opportuno ripensarle e riportarle al loro intento originario». Un intervento anche di Adelino Amistadi che ha invitato «a tornare a leggere Kessler, quando parlava di “unità insediative” per accorpare le funzioni dei Comuni in modo progressivo e indolore».