Prevedere nella Comunità di Valle la possibilità di "sub ambiti" omogenei. Favorire la fusione tra i comuni. Le Comunità come "strumento" dei comuni. Alcuni punti del documento approvato dalla conferenza dei sindaci
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- Category: Giudicarie
- Published on Tuesday, 15 April 2014 22:17
- Written by Ettore Zini
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Ventisette voti su ventisette. Il documento dei sindaci giudicariesi sulla riforma istituzionale è stato approvato all'unanimità. Nei prossimi giorni verrà ufficializzato e divulgato tramite conferenza stampa.
Per ora, il presidente della Conferenza dei sindaci Attilio Maestri non ritiene opportuno entrare nei dettagli. Ragguagli – dice – saranno dati a suo tempo, dopo che i responsabili dei comuni lo avranno controfirmato.
Oltre all'opportunità di mantenere in vita la Comunità di Valle come strumento operativo e decisionale dei comuni (di cui abbiamo già riferito ieri), i primi cittadini delle Giudicarie caldeggiano la possibilità, per le Comunità di Valle particolarmente estese, di poter adattare la propria organizzazione a "sub ambiti" omogenei.
In particolare alla possibilità di creare organismi anche tecnici, come ad esempio la "Commissione per la pianificazione e il paesaggio di ambito". In più chiederanno di poter agevolare e promuovere le gestioni associate, che – scrivono – potranno essere a geometria variabile, con la partecipazione, o meno della Comunità.
Altro punto qualificante del documento di prossima diffusione, è la necessità di incentivare i percorsi di "Unioni" e "Fusioni" tra comuni. Infine un appunto viene indirizzato alla composizione del Consiglio delle Autonomie. Per cui si propone di superare l'odierna rappresentanza per fasce di abitanti. E di sostituirla con una rappresentanza territoriale.
All'incontro, a Tione nella sala "Sette Pievi" della Comunità di Valle di via Gnesotti mancavano solo dodici primi cittadini su trentanove. Tra i sindaci più rappresentativi William Bonomi di Pinzolo, Mattia Gottardi di Tione, Giorgio Butterini di Condino. (e.z.)




