Ospedale di Tione, si rischia il depauperamento della struttura. Ballardini: Sarà sempre più difficile pretendere che la gente possa vivere su dei territori, ogni giorno più poveri di servizi
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- Category: Giudicarie
- Published on Monday, 15 June 2015 22:33
- Written by Ettore Zini
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"E' l'ennesima foglia di carciofo che se ne va". Patrizia Ballardini, presidente della Comunità delle Giudicarie sta facendo le valigie di fine mandato. Tra poco il suo posto sarà preso da altri. Ma, l'ultima tegola arrivata sull'ospedale di Tione che annuncia la chiusura di chirurgia dalle 20 di sera fino al mattino e nei week-end (una circolare interna del direttore Cutrupi, alla stregua di Borgo, dal 1° di luglio, annuncia la week surgery nei fine settimana estivi e la chiusura notturna delle sale operatorie con il trasferimento delle urgenze a Rovereto e Trento) non poteva lasciarla indifferente. Per mercoledì pomeriggio alle 17,30, in accordo con la giunta, ha convocato urgentemente il Consiglio della Salute, unitamente al Tavolo di concertazione. Più ovviamente tutti i medici. L'invito, come aveva anticipato l'assessore Olivieri, è stato esteso a Borgonovo Re, al direttore Flor e al dott. Cutrupi.
In valle c'è moltissima preoccupazione per questo provvedimento inatteso. Che, secondo la presidente della Comunità di valle, si riverbera a cascata su tutti gli altri reparti. L'esempio della politica del carciofo, più volte fatto in occasione della raccolta delle 23 mila firme in difesa dell'ospedale, torna di grande attualità. "Di questo passo – dice la Ballardini – si rischia davvero il depauperamento della struttura. E sarà sempre più difficile pretendere che la gente possa vivere su dei territori, ogni giorno più poveri di servizi".
In attesa di un incontro che si preannuncia molto affollato, sulla direttiva in oggetto entrano nel merito anche i consiglieri provinciali Rodolfo Borga e Claudio Civettini (Civica Trentina) e Maurizio Fugatti (Lega Nord). Tutti e tre, con interrogazioni distinte, al presidente del Consiglio Provinciale Dorigatti. "Anche a voler prescindere dal merito della decisione assunta – scrive Borga - non può non suscitare notevoli perplessità il metodo utilizzato dall'Azienda sanitaria che, di fatto, ignora con una semplice direttiva interna, non soltanto l'imponente mobilitazione popolare e istituzionale che si è sviluppata intorno alla questione degli ospedali di valle, ma anche lo stesso dibattito politico, che nei mesi scorsi ha animato il Consiglio e la Giunta provinciali".
Come si temeva –aggiunge Civettini- la volontà dell'Assessore alla Salute continua, del tutto indifferente alle numerose critiche nella propria politica di ridimensionamento dei servizi sanitari periferici."E' davvero incredibile – scrive l'esponente della Civica - come, a fronte di decise perplessità e proteste da parte di tutti gli Enti territoriali – dalla Comunità di Valle ai singoli Comuni – e delle forze politiche, l'Amministrazione provinciale appaia decisa a continuare in un percorso di razionalizzazione che, non solo fa pagare ai cittadini precedenti errori strategici in materia di gestione sanitaria, ma asseconda una prospettiva meramente centralista che penalizza le periferie".
Infine Fugatti punta il dito sulla sicurezza e sulle complicanze per personale e degenti. "La scelta di applicare la week surgery all'ospedale di Tione potrebbe avere delle ricadute pesanti, non soltanto sulla gestione e sul lavoro del personale medico e infermieristico, ma anche sulle degenze". Una direttiva che, secondo Fugatti, contrasterebbe con gli indirizzi per il riordino della rete ospedaliera (Del. n.2114 del 5.12.2014) dove si dichiara che "Le scelte di riorganizzazione delle strutture ospedaliere sono ancorate inderogabili fonti normative e comprovate evidenze tecnico-scientifiche che mettono in relazione sicurezza, qualità ed equità delle attività clinico-assistenziali, con l'assetto organizzativo".




