SADE. "DIAMOND LIFE" (1984). Trenta anni fa la prima grande prova di una interprete indimenticabile. Di Kimbo Ina Vellocet
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- Category: La musica sei tu
- Published on Monday, 27 January 2014 21:02
- Written by Kimbo Ina Vellocet
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Istanze "Old Style" Anni Quaranta, riprese portate al loro compimento attraverso una diversificazione musicale per certi versi impensabile nel momento centrale degli '80.
E' vero, qualche segnale di distacco dalle forme irruenti del rock lo si era già avvertito con autori del calibro di Elvis Costello e Joe Jackson, vocalità e logorio musicale che si pronunciavano ormai con lo sguardo rivolto al passato elegante e soffuso del R&B.
Esigenza di abbandonare i raduni oceanici sul finire dei '60; voglia di riordinare le cose sfuggite al controllo durante l'evolversi meteorico del punk dei '70; voglia di pacatezza, di espressioni contenute che possono raggiungere l'animo di chi ti ascolta solo se ti trovi in un ambiente piccolo e non in uno stadio, solo se la forma del tuo canto passa per le linee sinuose della vocalità rarefatta e fragile, mai sopra le righe, mai distruttiva e bollente come era avvenuto per tutto il rock anticipatore degli anni appena trascorsi carichi di new wave disperata, insalubre e disastrata.
Ecco la vocazione di questa artista quando debutta con un disco clamorosamente ovattato, che rimbomba di sale da ballo notturne, odora di sigarette accese e di drink raffinati presi alle tre di notte mentre le luci della città si abbassano e i rumori diventano opachi.
Sade, incede a ritmo di samba mescolato al jazz più "midnight", che si esprime attraverso una miscela di soul "made Motown" e il pop più grazioso dell'Europa bianca.
Musica educata e misteriosamente "stilosa" tradizionale senza essere "blèah!".
Musica di sottofondo che si lascia navigare dalla voce profonda e delicata, sound revival calmo e rilassante che ben presto decreterà il successo più clamoroso per questa splendida artista inglese/nigeriana.
"Queen of Cool" sarà il suo nomignolo assolutamente pertinente attribuitole dopo aver ottenuto il Grammy nel 1985 come "Best new Artist".
Relax. A tutti i costi relax... Notturnità amorevole e tonalità che escludono i contrasti più accesi.
Una bellezza inaudita! Per chi all'epoca si era lanciato verso il futuro con le nuove maniere musicali al limite della tecnologia artificiale viene proposto un "A Rebours" nostalgico che, per come si presenta, fa stringere il cuore. Lei, bellissima, seducente come la sua voce, fragile e commovente, intrisa di verità, piccola e soft come un desiderio, capace di trasformare il mondo rovinosamente avvinto in drammi quotidiani e di trasportarlo in atmosfere di una struggente e fascinosa bellezza sospesa sopra i terrazzi pensili dell'arte più evocativa.
Straordinaria Lei, straordinaria la "Diamond Life" che rappresenta.
I brani: "Smooth Operator" - "Your Love Is King" - "Hang On To Your Love" - "Frankie's First Affair" - "When Am I Going To Make A Living" - "Cherry Pie" - "Sally" - "I Will Be Your Friend" - " Why Can't We Live Together", quest'ultima rieditata da uno splendido successo di Timmy Thomas del 1973.
Voto: 9 su dieci.




