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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

COS'È LA MUSICA: appunti per una conoscenza sensibile. Da "La Musica sei Tu" di Kimbo Ina Vellocet

Wassily Kandinsky

Quando nel 1908 Wassily Kandinsky si stabilisce con la moglie Gabriele Munter a Murnau, nelle immediate vicinanze di Monaco, assieme a Aleksej Javlenskij e Marianne Verefkina, da vita ad un esperimento di ricerca artistica fondamentale per il 900: lo studio e l'analisi dei rapporti fra suono e colore.
Tutta la sua produzione si realizzerà in futuro parallelamente alla concezione che lui ha della musica, una passione quest'ultima che in gioventù ebbe a sviluppare in forme discrete suonando il pianoforte e il violoncello.
E', attraverso l'influenza della pittura impressionista, che però decide di dedicarsi alla figurazione.


Tuttavia per lui è una rivelazione la musica del Lohengrin di Richard Wagner, tale da fargli scrivere: "Senza che me ne rendessi ben conto era screditato ai miei occhi l'oggetto come elemento fondamentale del quadro".
Ecco quindi: la musica diviene la forma scatenante per il superamento della pittura variamente realista e alimento per l'intuizione di un nuovo modello di rappresentazione: l'astrattismo. I suoni si trasformano in linee tumultuose, punti di energia, vibrazione, macchie improvvisate che adagiate sulla superficie "suonano" come in uno scherzo, in uno schizzo sinfonico.
E' ancora la musica dunque, assieme all'arte astratta, a consegnare al nostro pensiero ed alla civiltà una versione innovativa dell'espressione.