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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

COS'E' LA MUSICA: Una materia spesso incomprensibile... APPUNTI PER UNA CONOSCENZA SENSIBILE

COSE LA MUSICA Una materia spesso incomprensibile APPUNTI PER UNA CONOSCENZA SENSIBILE
La Musica... Una materia spesso incomprensibile... Ci si accorge subito quando la musica piace o non piace. Osservando alcune persone mentre ascoltano le ruvidità del rock si intuiscono i loro malesseri che subito si manifestano sopra le parti esterne del loro corpo. E così aggrottano le sopracciglia, piegano la bocca rendendola spigolosa, contraggono la pelle cercando di chiudere tutti i varchi per non far entrare quella musica che, i loro sensi non abituati, riconoscono più propriamente come rumore. Il limite di sopportazione di una persona, posta all'ascolto di una canzone i cui caratteri non siano in linea con i dati culturali dei quali è provvista, risulta generalmente piuttosto basso e, se per qualsivoglia necessità materiale, la stessa persona venisse obbligata a continuare nell'ascolto, certamente in poco tempo la vedrete ribellarsi anche con particolare irruenza. Insomma la musica è come un alimento: se il gusto non stimola positivamente i neuroni del nostro cervello lo rifiutiamo e spesso, senza considerare la necessità di "esercitarsi", quello stesso gusto lo abbandoniamo istintivamente. Succede così, in percentuali piuttosto alte, anche con tutta la musica "colta" del '900. Non possedendo metodo ed educazione all'ascolto, questa tipologia estetica appare ai più come una rappresentazione sgangherata e proprio perché la forma costitutiva di questa struttura musicale sembra risolversi in soluzioni che potremmo definire "astratte", in essa riconosciamo esclusivamente descrizioni prossime alla 'pazzia compositiva'. La musica colta contemporanea quindi, non seguendo esempi melodici ed armonici appare come una musica destrutturata, in fase di collasso ... Così come a tanta popolazione umana appare ancora oggi la pittura astratta, quest'ultima tesa non a mantenere stilemi accademici ma a rendere manifesto il sentimento più profondo dell'autore e a liberare le menti dalle persistenze del passato. Una questione di conoscenza...