Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sat04182026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

COVER ART - TOOL, 10.000 DAYS– 2006. GLI INVOLUCRI D'ARTE DELLA MUSICA

tool10000dayscover 1
E' il primissimo piano di un volto assorto, posto fra sacro e profano, affrontato dal nostro sguardo in osservazione per capire esattamente di quale immagine effettiva si tratti. Il Gioco degli specchi sacri sembra interrompere la nostra facoltà di percezione e dentro le metamorfosi non riusciamo bene a stabilizzare la comprensione dei nostri sensi. Siamo di fronte ad un'illusione ottica, ad una connotazione rispondente a tre manifestazioni fisiche, alla rappresentazione di un Giano bifronte assente per sua meditazione dalle linee della materialità. E' una continua illusione, la relatività optical impiegata anche da Escher nelle sue prospettive rovesciate. Si trovano tutti gli spiragli del classico, il velo religioso e spirituale un po' di sapore antico e greco, a mutare nelle versioni iconografiche dell'Oriente Indiano carico di decorativismo e di florealità. Una sorta di dio indù, di viso trinità vivo e sospeso nella penombra color della cenere, ma provvisto di numerosi "apparati sensoriali della vista". Immagine in controtendenza con la musica Tool, ma certo come la stessa musica, attraversata da un energia vibrante e magnetica. Una forma di trasfigurazione nella disamina in dettaglio dei corpi e delle menti, il momento della "trance sciamanica" alla ricerca della "luminescenza". L'opera pittorica è dell'artista di Columbus, nell'Ohio, ALEX GREY, un vero e proprio alchimista posto fra ricerca antica e formula scientifica.