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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

Little Dragon, MACHINE DREAMS – 2009. COVER ART - GLI INVOLUCRI D'ARTE DELLA MUSICA

LITTLE DRAGON - MACHINE DREAMS - 2009

The album cover is designed by the Japanese artist Hideyuki Katsumata.
L'opera si caratterizza per una sorta di golosità cromatica manifestata in tutta la sua propulsione fantastica carica di segnali di gioco e simbologie. A prima vista emerge un'indole di sapore futurista anche se, subito, si svelano non le "dinamiche geometriche deperiane" ma, invece, talune dilatazioni visionarie, quasi si trattasse di un recupero in forma psichedelica delle navigazioni mentali postbeatlesiane. Sgt. Peppers in effetti rimane l'icona di riferimento, la radice da cui proviene questo influsso folgorante dove si assommano e si mescolano elementi, come fossero magma e allucinazione. Il gioco si scopre direttamente dal titolo dell'album "Machine Dreams", il luogo dei sogni inteso come allontanamento dalla realtà per entrare in un divenire cosmico fatto di infanzia e postmodernismo. E' l'effetto degli Anni 2000, il senso di un futuro dove Oriente e Occidente sono ormai in contatto, mentre favoriscono un'estasi fra manga e astrazione picassiana, quest'ultima ormai divenuta materia non più ostica ma "integrata". Tuttavia l'immagine ha bisogno di un certo sguardo d'attenzione per poter essere assunta in tutte le sue particolarità: al centro il grande "mostro viola" si lascia vedere ma, solo dopo una nostra cura di sottrazione delle numerose "glasse colorate" delle quali è ricoperto. Così avviene anche per molte figurazioni che si disvelano ma solo dopo una nostra ricerca circospetta e concentrata. Facile risulta quindi ritrovare le mani, gli occhi seminati qua e là, mentre più difficile è ritrovare il feto cerchiato, il pianeta Terra, il toro dell'isola, il burattino rosa o Saturno ... Ah! Potessi avere l'opera originale!!! Ciao a tutti!