La Cartavetrata di Ezzechiele Lupo
Vacilla il mito della farina di Storo. A Bergamo è partita la "Polent-one"
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- Categoria: Carta vetrata
- Pubblicato Domenica, 10 Marzo 2013 23:59
- Scritto da Ezzechiele Lupo
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Ahi, ahi! Brutte nuove! C'è una notizia - apparsa sul Corriere della Sera- che, più di altre, mette alla frusta una leadership nostrana. Dice che l'intraprendenza storese ("il mitico mondo del Berì"), sta perdendo colpi. Roba da far girare gli officianti del "zaldo" (i gloriosi mesciatori del marano) listati a lutto. Con il capo cosparso di... farina. Ovviamente di color canarino. Sissignori! Un imprenditore bergamasco ha bruciato, sul tempo, i premiati sgranocchiatori nostrani di pannocchie: gli "shimani" del formenton. Ha brevettato il fast food della polenta. Roba da sballo! Dopo Bergamo e Brescia, a giorni, aprirà anche a Milano il primo take- away, a base di acqua e farina. La servono bramata e taragna. Con sugo di cinghiale e di capriolo. Con taleggio. E persino nutella. Si chiama "Polent-one". Ed è la creazione di un imprenditore di Celadina, in provincia di Bergamo. Il prossimo franchising lo aprirà, tra qualche settimana, nella capitale lombarda, in zona Città degli Studi. L'obbiettivo è conquistare un pubblico giovane e di studenti, con spiedini di polenta e salsiccia. E altre leccornie affini. C'è da sperare che, questa sorta di Mc Donald's del marano, non sconfini dalla Val Sabbia fino a noi, per aprire punti vendita in casa nostra. Sarebbe uno smacco. Un'umiliazione, difficile da digerire. I re, gli inventori, gli Indiana Jones della polenta, ancora alle prese con i vecchi pentoloni di rame e legni da trisa. E, i nuovi fast-food, lì a testimoniare che "l'ex" oro giallo di Storo, è sbarcato - come quella famosa casa antistante al Colosseo – "a loro insaputa", nel ventunesimo secolo!




