Una rotonda per il bivio delle Sarche? MArio Tonina solleva la questione in consiglio provinciale
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- Categoria: Giudicarie
- Pubblicato Venerdì, 15 Luglio 2016 00:54
- Scritto da Giudicarie.com
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Una rotonda per il bivio delle Sarche? O un semaforo per porre risoluzione ai disagi per il traffico che i pendolari verso Trento e la Busa di Riva del Garda incontrano quotidianamente. Le proposte sono al vaglio della Provincia.
A tirare fuori l'argomento in consiglio provinciale il consigliere giudciariese Mario Tonina che snocciola i numeri della viabilità - la SS 237 del Caffaro e la SS 45 bis Gardesana occidentale in quel tratto vedono il passaggio giornaliero di 7.000 veicoli la prima, e 14.500 la seconda – e considera: "Transitando in località Sarche in direzione di Trento o Riva del Garda, per gli utenti provenienti dalle Giudicarie, quotidianamente si riscontrano, soprattutto in determinate fasce orarie, forti rallentamenti dei veicoli e soste prolungate degli stessi con motori accesi che creano disagio, e talvolta anche pericolo per la circolazione". L'assessore provinciale alla viabilità Gilmozzi concorda sull'importanza di quell'incrocio ma i tempi per una rotatoria potrebbero essere lunghi: "Si tratta certamente di numeri importanti - ha risposto Gilmozzi - inoltre la zona di tale percorso è urbanizzata e la realizzazione della soluzione più logica, ovvero una rotonda che permetta di gestire al meglio i flussi di traffico, andrebbe ad avere un ingombro di circa quaranta metri e inevitabilmente a toccare le aree di servizio delle attività commerciali presenti. Per questo stiamo cercando di capire se con altre soluzioni possiamo arrivare a definire un sistema di distribuzione del traffico diverso e ugualmente efficace tenendo però conto delle difficoltà appena descritte". Se la rotatoria richiede un processo lungo, l'assessore non esclude soluzioni temporanee: "Nel frattempo - ha concluso Gilmozzi - si può valutare l'installazione di semafori che permettano di dare la giusta priorità a chi proviene dalle Giudicarie in modo che non si debbano fare manovre azzardate per immettersi sulla circolazione da e verso Trento".