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"Terre coltivate: storia dei paesaggi agrari del Trentino". La mostra rimarrà aperta alle Gallerie di Piedicastello fino all'8 giugno 2014

Terre coltivate storia dei paesaggi agrari del Trentino

E' stata inaugurata ieri, presso "Le Gallerie" nel quartiere di Piedicastello a Trento, la mostra "Terre coltivate: storia dei paesaggi agrari del Trentino"; rimarrà aperta fino all'8 giugno 2014, per quasi otto mesi. Sono intervenuti all'inaugurazione il presidente della Provincia autonoma di Trento e Patrizia Marchesoni, vicedirettrice della Fondazione Museo storico del Trentino. Il presidente della Provincia ha sottolineato l'importanza del territorio come tema di ricerca storica, come fonte a cui attingere per raccogliere i segni dell'uomo, come mezzo di rilettura delle azioni e della storia. Le trasformazioni del paesaggio agrario, ha evidenziato, restituiscono le modalità con cui l'uomo ha interpretato l'ambiente attraverso un intervento che ha trasformato il contesto. Patrizia Marchesoni ha illustrato nel dettaglio i contenuti dell'esposizione.

La storia del paesaggio si intreccia con quella dell'alimentazione, dell'agroalimentare e dei sapori, con una grande attenzione alle colture vitivinicole, in questa mostra che occupa una superficie di oltre 4.000 metri quadrati. E' realizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino con la supervisione tecnico-scientifica della Fondazione Edmund Mach e con il patrocino della Provincia autonoma di Trento. Partners dell'iniziativa sono la Fondazione Edmund Mach, Trentino Sviluppo (Divisione Turismo e Promozione) e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento.

Con "Terre coltivate" si vuole approfondire il tema delle continuità e dei cambiamenti del territorio, con un'occhio particolare per quella parte utilizzata per il sostentamento della popolazione. Uno dei principali elementi costitutivi del paesaggio rurale alpino è infatti rappresentato dall'intervento attivo dell'uomo organizzato in comunità strutturate. Sono quindi molte le suggestioni che l'esposizione è in grado di offrire e l'allestimento è scenografico, con videoinstallazioni, immagini di ieri e di oggi, videointerviste e postazioni interattive.
Nella Galleria Nera sono descritte la unità paesaggistiche che compongono oggi le "terre coltivate" del Trentino: il vitigno, il meleto, la cerealicoltura, l'orticoltura, la castanicoltura, il noceto, l'oliveto, l'alpicoltura, la selvicoltura, le unità paesaggistiche scomparse (gelsicoltura, grano saraceno, tabacchicoltura) e le coltivazione residuali (ciliegia, susina, piccoli frutti, kiwi, pera, apicoltura). Non mancano poi approfondimenti sui temi del lavoro e del viaggio.
La Galleria Bianca ospita invece una parte dedicata alla fiera dei sapori e alle ricette della storia. Durante il periodo di apertura della mostra, la Galleria Bianca ospiterà iniziative, presentazioni, degustazioni, laboratori e altre attività dedicate alle principali filiere agroalimentari e vinicole del Trentino. (lr)