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A Preore oggi l'inaugurazione della mostra fotografica: 140 foto in bianco nero e a colori

mostra fotografica Preore

PREORE. Si inaugura oggi venerdì 24 luglio, alle 18.30, la mostra fotografica allestita nella sala pluriuso di Casa Mondrone. La mostra propone in visione complessivamente 140 foto, tutte nel formate A4: 70 in bianco e nero e 70 a colori. Le prime, sono legate ad un arco di tempo di oltre cinquanta anni, a partire dal primo dopo guerra; le seconde, realizzate da Stefania Riccadonna (non una professionista ma un amante dell'arte in genere), sono più recenti e riassumono uno spaccato di vita del paese, legato agli ultimi vent'anni. Le foto della storia più lontana sono in buona parte proprietà della Pro Loco, raccolte (trasformate in negativo) e restituite alle singole persone o alle famiglie che nel tempo le hanno messe a disposizione. I negativi sono stati riprodotti dal Centro Studi Judicaria, ripresi e trasformati nel formato A4 con l'aggiunta della didascalia da Giovanni Beordo e successivamente stampati dalla tipografia Edizioni Rendena. Le foto di Stefania Riccadonna, realizzate in digitale, hanno avuto bisogno soltanto della riproduzione di stampa.

Allestimento della mostra è di Rudi Scalfi Baito, che si è servito di sottili reti metalliche tenute unite e in verticale da canne di bambù, ottenendo un risultato sorprendente: un allestimento essenziale, leggero e trasparente che pone in primo piano le fotografie. Rudi Scalfi si è anche occupato del percorso di preparazione delle immagini, mentre al sindaco Paolo Paletti è toccato il compito di coordinamento della pregevole iniziativa.

mostra fotografica preore - Canton
Le foto in bianco e nero, di buona lettura ed interpretazione, riportano le immagini di persone oggi scomparse, di gruppi di giovani ora pensionati, di opere di trasformazione del paese, di suggestivi primi piani, e di molti altri momenti che hanno fatto la vita di Preore. Stefania Riccadonna (sposata a Preore ma di Rango) si è mossa con l'intento di scoprire il paese e suoi abitanti, realizzando straordinari primi piani e preziosi dettagli.
Nel frattempo Rudi Scalfi, accanto alla mostra, ha predisposto e resa possibile la consultazione di tutti gli alberi genealogici delle famiglie di Preore, realizzati manualmente nel '74, dal papà Paolo Baito, oggi rivisitati e completati con supporto informatico dal figlio.
La mostra e la consultazione degli alberi genealogici sono visitabili fino al 18 di agosto, dalle 20 alle 22. (f.s.)