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Il Legato Sale di Saone, ora con due potenziali statuti: quello presentato da Giuliano Scalfi e già approvato, e quello proposto dall'amministrazione comunale di Tione

saone - meteosaone.giudicarie.com

Da niente a troppo: dopo secoli di tradizioni tramandate oralmente e leggi non scritte, oggi il Legato Sale di Saone si ritrova non con uno, ma due potenziali statuti.
Il primo dei due è quello di quattordici articoli - due fogli A4 - approvato la scorsa sera dall'amministratore Giuliano Scalfi e una trentina di saonesi, che nelle prossime settimane Scalfi ha tutte le intenzioni di registrare.

I punti salienti: il Legato si qualifica come Fondazione Legato Sale di Saone; gli organi amministrativi dell'associazione sono l'assemblea dei capifamiglia, il presidente, il consiglio direttivo e il revisore dei conti; l'assemblea è formata da un capofamiglia per i residenti storici di Saone, gli oriundi avranno diritto di accedervi dopo 6 mesi di residenza, e per chi proviene da altri paesi l'accesso è sottoposto a 10 anni di residenza; il presidente viene eletto dall'assemblea dei capifamiglia, per acclamazione o a voto segreto, rimane in carica 5 anni, ed è rieleggibile; il direttivo è composto dal presidente più altri due membri eletti fra i capifamiglia che hanno diritto al Sale; infine, la Fondazione si doterà in seguito di un regolamento per la distribuzione del Sale e l'assegnazione in affitto dei beni di proprietà della Fondazione. Questo è il corso delle cose secondo Giuliano Scalfi e la trentina circa di persone che hanno animato le riunioni pubbliche indette a Saone con la consigliera del comune di Tione Emanuela Giacomuzzi, del gruppo di minoranza "Tione & Saone in comune".

Il secondo statuto, invece, è quello che il comune di Tione ha inviato ormai oltre un mese fa ai censiti di Saone, con la richiesta di proporre modifiche e osservazioni, e dovrebbe approdare per l'approvazione al prossimo consiglio comunale – il condizionale d'obbligo visto che per ora non c'è la convocazione. Di tutt'altro avviso rispetto alla collega Giacomuzzi, e allo zio e compaesano Giuliano Scalfi, il consigliere Luca Scalfi, anche lui di Saone, ma seduto nei banchi della maggiornaza del sindaco Mattia Gottardi: "queste riunioni per me non sono nemmeno legittime, perchè indette da un amministratore dimissionario". Quindi, tutto da azzerare? "va seguito un iter normativo chiaro per arrivare ad eleggere un amministratore che poi a sua volta riunirà i capifamiglia e a quel punto si potranno prendere decisioni legittime. Chi ci va a firmare dal notaio per fare una Fondazione, un amministratore senza carica?".
Il percorso secondo gli amministratori tionesi è chairo: "L'intenzione – spiega Luca Scalfi – è di andare al prossimo consiglio comunale con quello statuto, recepite le osservazioni che ci sono pervenute da alcuni saonesi, approvarlo, e procedere a convocare l'assemblea dei capifamiglia che nominerà un amministratore. Poi i saonesi prenderanno le loro decisioni, e il consiglio comunale rimarrà solo come organo di vigilanza del rispetto della legge, non si tratta di interferire con le decisioni del legato".
I due statui, spinti dalle rispettive ragioni, vanno quindi avanti per strade parallele, strade che prima o poi sono però destinate ad incrociarsi.