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Dimissioni e nomine lampo per la Famiglia Cooperativa delle Giudicarie. Lascia Renzo Salvaterra, entra Mattia Pederzolli. La rottura su differenti visioni per il progetto di ristrutturazione del supermercato di Tione

Cooperativa giudicarie

Renzo Salvaterra (agente immobiliare), il passato. Mattia Pederzolli (venditore di macchinari per pasticcerie), il futuro. Un cambio di presidenti nell'arco di un fine settimana. Un avvicendamento lampo, che per la Famiglia Cooperativa delle Giudicarie (2 supermercati e 7 filiali) ha il sapore del terremoto. Con il presidente Salvaterra, alla guida della Cooperativa della Busa di Tione dal 2007, è saltato anche il suo vice Michele Ballardini, da pochi giorni nominato in Coperfidi.
A rimpiazzarli sono stati chiamati Mattia Pederzolli, e Paolo Weiss (vice), dipendente della Rurale di Tione. E tutto in pochi giorni. Manco il tempo di depositare le dimissioni che già erano state accolte. "Ufficialmente nessuno mi ha detto più niente" – dice l'uscente Salvaterra, il cui mandato scadeva a settembre. Ma, per cui "non c'erano più le condizioni per stare alla guida di un cda con cui le idee non collimavano più". Al nocciolo della questione, la ristrutturazione del supermercato di Tione. O meglio, un progetto alternativo che prevedeva una grossa operazione immobiliare, con il coinvolgimento dell'impresa di costruzioni Azzolini di Riva, il re del petrolio trentino Cristoforetti. Qualcuno dice anche dei fratelli Paternò, titolari dell'EuroBrico. Nomi grossi. Tutti interessati a concretizzare un business immobiliare di svariati milioni. Di cui però l'ala conservatrice della Cooperativa, come conferma il nuovo presidente, non se l'è sentita di farsi carico. Da qui la frattura. Che ha portato alle dimissioni del Salvaterra.
Un'operazione di cui nessuno dice apertamente. Ma di cui tutti sono al corrente. Dove si parla anche di forti pressioni dai piani alti della cooperazione. Con qualche bene informato disposto a dare ragguagli. Purchè, in forma anonima. Com'è noto, per il supermercato Coop di Tione c'era in ballo un progetto di ristrutturazione con un parcheggio multipiano nell'interrato. Un progetto già approvato, ma troppo oneroso di questi tempi, per cui si stavano studiando nuove soluzioni. Tra queste la proposta, caldeggiata dall'ex presidente Salvaterra, di acquistare la vicina ex area Balestra, su cui sviluppare ex novo il supermercato. Un'area che dal 2007 è un cantiere aperto, su cui Azzolini-Cristoforetti avevano in mente di realizzare negozi e appartamenti, ma i cui lavori si sono arenati alle fondamenta. E' qui che l'ex presidente caldeggiava la nuova struttura, utilizzando quella vecchia per l'Euro Spin, ora decentrata in Basso Arnò. Un progetto ambizioso. Non condiviso però dalla maggioranza del direttivo. Più incline alla politica del passo a misura di gamba. "Attualmente l'unica percorribile" –spiega il neo presidente Pederzolli, per cui, i progetti sono chiari e ben definiti. Niente acquisti destabilizzanti, dunque. Ma ampliamento a 950 metri del fuori terra in via Filzi, e ridimensionamento del parcheggio multipiano. Il tutto condito da una politica di vendita più aggressiva. E recupero del socio/compratore, grazie alla professionalità degli oltre 50 dipendenti, di cui – dice Pederzolli - siamo molto soddisfatti. Infine un lifting completo all' Euro-Spin che partirà a giorni. Queste, le nuove strategie della cooperazione per contrastare l'agguerrita concorrenza Despar e fronteggiare un mercato che, non solo qui, sta attraversando momenti difficili.