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La sezione staccata del tribunale di Tione chiude il 13 settembre. Stessa sorte per Cles, Cavalese e Borgo. Le speranze sono ormai ridotte al lumicino. A giorni il pronunciamento della Corte Costituzionale

chiusura tribunale di Tione  

Qualche flebile speranza c'è ancora. Ma ormai per le sezioni staccate del Tribunale di Trento si respira aria di chiusura. La data è fissata per il 13 settembre. I senatori Fravezzi, Panizza e Tonini hanno presentato alla Commissione Giustizia del Senato una proposta di legge per far slittare la chiusura di un anno. La commissione sarebbe concorde. Ma il Ministro Cancellieri è di parere contrario. Intanto alla sezione staccata del Tribunale di Tione c'è aria di smobilitazione. A fare dietro front si è sempre in tempo. Ma negli uffici di piazza Cesare Battisti scatoloni pieni di scartoffie stanno attendendo di essere trasferiti a Trento. Evidentemente non hanno molta fiducia della sentenza definitiva della Corte Costituzionale, attesa per la prima settimana di luglio, l'ultima parola che potrebbe - ma le speranze sono davvero al lumicino - bocciare il decreto legge che sopprime le sezioni periferiche trentine di Cles, Cavalese, Borgo Valsugana e Tione. La data di chiusura è fissata per il 13 settembre. Senza qualche provvedimento miracoloso, da quella data i due Giudici (il dott. Giuseppe Serao per il penale, il dott. Roberto Beghini per il civile) più un funzionario, un cancelliere, un assistente e un ufficiale giudiziario dovranno fare i pendolari con il capoluogo provinciale.

Con loro, anche i numerosi fruitori della sezione tionese che non potranno più utilizzare di un servizio sul territorio, ma sottoporsi a costosi e scomodi spostamenti verso la sede centrale del Tribunale di Trento. E non potranno fare altrimenti, visto che ogni appello, contro il discusso provvedimento della spending rewiew, il Decreto Legge n. 155/2012 che sopprime tutte le sedi staccate dei Tribunali in ambito nazionale, non è stato preso in considerazione.

Nemmeno il ricorso al Tar, presentato dall'ordine degli avvocati. Né le mozioni di sindaci e Comunità di Valle, che si sono appellate, oltre che agli innegabili svantaggi del provvedimento per il cittadino, all'irrisorietà dei risparmi, in termini economici, per la pubblica amministrazione.

La sede del Tribunale di Tione

Notorio è infatti che i costi "vivi", per il mantenimento della sezione staccata di Tione, ammontano a soli 11.000 euro l'anno. Pagati dallo Stato al Comune di Tione, per i puri costi gestionali, in quanto gli Uffici Giudiziari di piazza Battisti, dal 1990 (da quando la sede staccata vi era stata trasferita dal fatiscente palazzo della Pretura di piazzetta Boni) sono stati concessi dal Comune in comodato gratuito. Quindi a zero affitto per le casse statali. La riforma dell'ex ministro Severino che prevede la soppressione di 37 tribunali (su 165), 38 Procure (su 166), 674 Uffici di Giudice di Pace (su 846) e 220 sezioni staccate in tutt'Italia, non ha fatto eccezione nemmeno per la Provincia Autonoma di Trento.

E, da alcuni giorni, è iniziato il conto alla rovescia. Le disposizioni del presidente del Tribunale di Trento dott. Sabino Giarrusso, inviate alle quattro sezioni staccate della Provincia, scandiscono un calendario che non lascia adito a dubbi: dal 20 maggio, nelle sezioni periferiche, non si accolgono più contenziosi ed esecuzioni immobiliari, dal 1° luglio anche decreti ingiuntivi e i procedimenti civili. Mentre le udienze si svolgeranno fino al 22 luglio. In pratica, Tione, come Cles, Cavalese e Borgo, sono già di fatto punti informativi, in attesa di fare le valigie, in via definitiva, per la seconda settimana di settembre.

Il decreto del Tribunale Ordinario di Trento inviato alle sezioni staccate il 30 maggio, del resto, è chiaro e dispone che: " I funzionari delle sezioni staccate non accettino le iscrizioni a ruolo delle nuove cause civili la cui udienza cade dopo il 13.09.2013, poiché dopo tale data – scrive il dott. Giarrusso presidente del Tribunale di Trento – gli uffici delle sezioni staccate, in quanto soppresse, non sono più funzionanti". Il documento era stato anticipato il 10 aprile da una serie di disposizioni dove, visti i pareri dell'Ordine degli Avvocati di Trento e del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Trento, si davano disposizioni in materia, per arrivare al progressivo disimpegno di tutte le attività giudiziarie nelle sezioni periferiche.