Rimessa a nuovo la centrale idroelettrica di Tione in località Bersaglio verrà intitolata al fondatore dell'ASM Alfiero Andreolli. L'inaugurazione sabato 5 ottobre
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- Category: Tione di Trento
- Published on Thursday, 03 October 2013 09:10
- Written by Mario Antolini Musón
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5 ottobre 2013: Tione inaugura la messa a nuovo, secondo i più moderni accorgimenti tecnici, della centrale "Bersaglio" realizzata nel 1959. Va però ricordato che i Tionesi - fra i primi nel Trentino - la "luce elettrica" l'avevano già conosciuta e goduta dal 1900, come già dettagliatamente ed esaurientemente descritto nell'importante e bel volume della ASM di Tione, scritto da Lorenzo Cazzolli: "Dall'acqua all'energia", certamente già in possesso d'ogni famiglia tionese.
Le tappe fondamentali dell'elettricità a favore della borgata è presto riassunta. Nel 1899 la progettazione e la costruzione della prima centrale di "Stèle", in sponda sinistra dell'Arnò, e il 17 dicembre 1900 "sul far delle sette e 30 venivano illuminate a luce elettrica le lampadine pubbliche" (Boni). Poi, nel 1934, si passa alla realizzazione della seconda centrale di "Prada", sempre in sponda sinistra dell'Arnò, ma a valle di quella di "Stèle". Nel 1959 un vero salto di qualità con la costruzione della centrale "Bersaglio", in sponda destra dell'Arnò, sul Comune di Bolbeno, con lo sfruttamento delle acque dei torrenti Aprìco e Squèro ed in seguito (negli anni '80) anche dell'Arnò; operazione, che venne voluta, progettata e portata a termine dall'Azienda Elettrica di Tione che nel 1949 venne trasformata in una municipalizzata denominata Azienda Elettrica Municipalizzata (A.E.M.) per poi diventare Azienda Elettrica e Acquedotto Municipalizzati (A.E.A.M) che ebbe come primo presidente il rag. Alfiero Andreolli. Successivamente, nel 1995, la denominazione da A.E.A.M. è stata trasformata in Azienda Servizi Municipalizzati (A.S.M.) per poter effettuare anche altri servizi.

Giunti agli anni 2000, in seguito all'incrementata corsa del progresso in tutti i campi della tecnica e sotto il crescente sviluppo socio-economico sempre assetato di energia, i dirigenti e gli amministratori responsabili della ASM sentirono la pressante necessità di adeguare la produzione di energia elettrica secondo i criteri imposti da una situazione ormai del tutto diversa da quella del 1899 prima e di quella del 1959 poi, attraverso l'ampliamento dell'edificio della centrale Bersaglio in modo da acconsentire l'installazione, all'interno, di tutte le nuove apparecchiature di comando, di controllo, di automazione ed i trasformatori. Tutte le opere sono state oggetto di intervento di rifacimento e ammodernamento.
Alle opere di presa si è provveduto al risanamento di tutte le strutture in cemento armato, alla sostituzione di tutte le paratoie, alla installazione dei defogliatori automatici, alla realizzazione dell'automazione e del telecontrollo. Per la derivazione dell'Aprìco si è provveduto alla sostituzione di gran parte delle tubazione in pressione; è stato installato un nuovo gruppo di generazione costituito da una turbina idraulica tipo Pelton a un getto, accoppiata ad un generatore della potenza di 400 kW. Per la derivazione dell'Arnò è stato installato un nuovo gruppo di generazione costituito da due turbine idrauliche tipo Francis installate su un unico generatore della potenza di 500 kW. Tale soluzione è stata adottata al fine di migliorare i rendimenti del gruppo alle diverse portate. Tale accorgimento permette un recupero di efficienza che si traduce in una maggior produzione stimata in circa 200.000 kWh/anno. Per la derivazione dello Squèro è stato installato un nuovo gruppo di generazione costituito da una turbina idraulica tipo Pelton a due getti, accoppiata ad un generatore della potenza di 300 kW.
Le nuove turbine sono state realizzate dalla ditta Troyer Spa di Vipiteno, che ha anche provveduto all'installazione di tutti gli impianti a alla fornitura dei generatori di tipo sincrono marca Uljanik e dei trasformatori marca SEA. Tra gli accorgimenti innovativi vi è il sistema di raffreddamento dei generatori a liquido in circuito chiuso, che evita l'ingresso di polvere nel generatore e l'uscita di aria calda e, di conseguenza, del rumore fuori dall'edificio di centrale. Il recupero di efficienza atteso con i rendimenti migliori delle nuove macchine, turbine idrauliche, generatori, trasformatori permetterà di incrementare la produzione di energia elettrica di circa 500.000 kWh/anno pari ad oltre il 13 per cento della producibilità media di 4,6 milioni di kWh.
Le opere civili sono state realizzate dall'impresa Vaglia di Condino, il progetto, la direzione dei lavori e la sicurezza sono stati a cura del prof. ing. Maurizio Fauri, ing. Michele Tarolli, ing. Christian Zanol, ing. Manuel Gubert e dott. Albert Ballardini. Le pratiche GSE sono state curate dallo studio Frosio.
Congiuntamente al completo rifacimento della centrale Bersaglio, a monte della stessa si è provveduto alla realizzazione di una piccola centrale idroelettrica denominata "Canzane-1" in prossimità della vasca di interruzione dell'acquedotto dell'Usèra. L'impianto utilizza la portata dell'acquedotto di 40l/sec sul salto di circa 250 metri per produrre la potenza di 90 kW, con una produzione annua attesa di circa 800.000 kWh. La nuova turbina e gli impianti elettromeccanici sono stati realizzati dalla ditta Troyer Spa di Vipiteno, le opere civili sono state realizzate dall'impresa Mosca Costruzioni di Bersone, il progetto, la direzione dei lavori e la sicurezza sono stati a cura dell'ing. Paolo Palmieri, ing. Alberto Tomasi e arch. Michele Zambotti.
Potenzialità e servizi in continua crescita
Possono interessare i cortesi Lettori alcuni dati sulla produzione di energia, sulla rete servita, sulla consistenza dei servizi pubblici e dei consumi.
Energia prodotta:
- centrale Stèle (cessata nel 1976): circa 400.000 kWh/anno; - centrale Prada (cessata nel 1984): circa 800.000 kWh/anno;
- centrale Bersaglio fino al 2011: circa 4.500.000 kWh/anno;
- nuova centrale Bersaglio dal 2012: almeno 5.000.000 kWh/anno;
- centrale Canzane-1 dal 2012: circa 800.000 kWh/anno.
Chilometri di rete elettrica:
- nel 1900: stimati 10.000 metri;
- nel 2013: 21.000 metri in media tensione e 48.000 metri in bassa tensione.
Potenza richiesta per l'illuminazione pubblica:
- nel 1900: n° 760 punti da 1candela/cd ed un consumo di circa 2.000 kWh/anno;
- nel 1959: circa n° 1.000 punti;
- nel 2013: circa 1.120 punti per una potenza di 140 kW ed un consumo di circa 500.000 kWh/anno.
Energia richiesta/consumata dai cittadini:
- nel 1900: circa 20.000 kWh/anno;
- nel 1960: circa 1.320.000 kWh/anno;
- nel 2013: circa 25.000.000 kWh/anno.
Programma dell'inaugurazione
Sabato 5 ottobre 2013
Ore 11,00 - Presentazione e saluti delle Autorità.
Ore 11,20 - Intervento del prof. Lorenzo Cazzolli.
Ore 11,30 - Scopertura del cippo commemorativo al rag. Alfiero Andreolli..
Ore 11,40 - Intervento commemorativo del dott. Mario Antolini .
Ore 11,50 - Intervento dell'arch. Gianpaolo Antolini, ideatore del cippo.
Ore 12,00 - Apertura e visita alla centrale.
Alle ore 15,30, presso il Municipio (sala nord al 3° piano), il Convegno sul tema: "Acquedotti di montagna, nuove opportunità di produzione di energia rinnovabile"; relatore il prof. ing. Maurizio Fauri dell'Università degli Studi di Trento.
Sarà disponibile un servizio di trasporto "In trenino" per la visita alla centrale, dal primo pomeriggio fino alle ore 17, ad intervalli di circa 40 minuti.




