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Una permuta Comune-Pat chiude il capitolo elisoccorso di Tione. Un'opera costata circa 2 milioni di euro, ma fondamentale per migliorare il pronto intervento nelle Giudicarie

tione elisoccorso ospedale

Con questa permuta, finalmente, si chiude la pratica della pista degli elicotteri al servizio dell'ospedale di Tione. All'archiviazione mancava il passaggio catastale di alcuni terreni su cui insiste il campo di atterraggio dell'elisoccorso.
L'Enac di Roma ha autorizzato l'utilizzo di quello scalo, nonostante mancasse un tassello, non privo di importanza. Capace, se qualcuno fosse andato per il sottile, di inficiare l'attività di volo. In ballo, dal marzo 2010 c'era una delibera del Consiglio comunale di Tione (n. 9 del 9 marzo 2010), con cui l'amministrazione giudicariese dava la propria disponibilità a permutare i terreni su cui grava parte della pista. Un adempimento concordato tra i due enti. Indispensabile alla definizione della proprietà. Quindi, ai permessi di volo. Su cui, evidentemente, visti i ritardi già accumulati per quello sfibrante balletto delle piante a bordo pista, si era chiuso un occhio.
Lo spazio dell'elisoccorso al servizio dell'ospedale, era stato inizialmente vietato agli AW Agusta 139, in dotazione alla flotta della Provincia. Tutto bloccato, per l'indisponibilità di alcuni privati ad abbattere gli alberi che impedivano l'atterraggio dei velivoli. Nei giorni scorsi, l'adempimento finale, in un atto all'Ufficio del Catasto, andato a buon fine con la firma di sindaco e delegato della Pat.
La Provincia ha ceduto al comune terreni di sua proprietà per 4.141 mq. attigui all'ospedale, e in via Cenglo. Il Comune, a sua volta, ha dato alla Pat 2.609 mq. essenziali a riquadrare il lotto dell'elisuperficie. Oltre alla permuta il comune, ha preteso una servitù di passo, in via dei Bosniaci. Ma, finalmente, si è chiuso definitivamente un iter progettuale costato più di 2.000.000 di euro.

Sbloccato nel 2012, a favore dell'attività ospedaliera, dopo snervanti trattative, e il reimpianto di nuove alberature a spese della Provincia. In sospeso solo le pratiche in oggetto. Di cui ci si è ricordati in questi giorni. E di cui i due enti hanno siglato i frazionamenti predisposti dal geometra Lorenzo Venturini e dall'ingegner Massimo Dalbon, più volte costretti a rinnovarli. A beneficio dei passaggi di proprietà sono state necessarie sdemanializzazioni e declassificazioni di alcuni immobili. Nonché l'estinzione del vincolo di uso civico, di alcune particelle dell'Asuc di Tione. Nei prossimi giorni, la parte acquisita dalla Provincia, sarà volturata a nome dell'Azienda Sanitaria. Che avrà così pieno titolo sull'area destinata al soccorso. Si chiude così una parentesi progettuale, in ballo dal 2007, le cui lungaggini burocratiche e l'altolà di alcuni privati cittadini hanno impedito l'utilizzo di una pista di atterraggio disponibile due anni. Ma inutilizzabile, ai fini del soccorso, per gli intralci ai permessi di volo.