Tione, in Consiglio comunale duecentotrenta metri della discordia. La minoranza accusa: È una vera porcata. La maggioranza: Con quella stradina vogliamo far rivivere la montagna
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- Category: Tione di Trento
- Published on Wednesday, 21 May 2014 20:34
- Written by Ettore Zini
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Tutto ci si poteva aspettare, ma non che il consiglio comunale di Tione si sarebbe infiammato su duecentotrenta metri di una stradina di montagna. Genericamente inseriti nell'ordine del giorno, come "lavori di manutenzione straordinaria della strada comunale in località Maftina". Anzi, si è proprio arrivati allo scontro, con la minoranza che ha abbandonato l'aula.
"E' una vera porcata: un'operazione scandalosa messa in piedi solo per dare la possibilità ad alcuni privati di accedere a due case da monte, su una via mai esistita, dove c'era solo una mulattiera". Con queste parole il consigliere Maraner ha lasciato l'aula, seguito dai colleghi Oss, Pellegrini e Scandolari. L'argomento era il numero sette. Prima c'erano le variazioni di bilancio, il rendiconto dell'esercizio finanziario 2013, e il bilancio dell'Azienda Municipalizzata, per cui avevano appena relazionato il presidente Tonezzer, e il direttore Eccli. Tutto era filato liscio. A parte l'astensione sul bilancio Asm delle minoranze.
Nessuno sospettava che quella stradina, su cui pesa un preventivo di 120 mila euro, avrebbe condizionato la serata, fino all'ennesimo "abbandono" dell'opposizione. Per il vicesindaco Antolini, però, il recupero di quella via, a mezza costa sulla montagna tionese (zona Daè-Tragole-Maftina) , fa parte degli interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio comunale, e si scontra con il giudizio molto negativo dato dagli oppositori. "Anzi – dice Eugenio Antolini – il fatto che la minoranza sia contraria al progetto mi riempie di orgoglio, perché questi interventi fanno parte del nostro programma".
Con lui, a ribadirne l'opportunità, anche l'assessore Failoni. "Con ottanta anni di ritardo – ha spiegato – ma arriviamo a concretare un progetto che avrebbero voluto fare i nostri avi, perché è volontà nostra far rivivere la montagna".
Per questo la maggioranza, nonostante le accuse di sperpero di denaro pubblico "in favore di pochi" ("scopo dell'intervento – si legge nella relazione del tecnico – è dare accesso ad alcuni masi sparsi direttamente da valle, evitando, come avviene di portarsi a monte degli stessi e quindi scendere per raggiungerli"), non ha avuto nessuna remora ad approvare il progetto, realizzato dal dott. Oscar Fox di Trento. E' una strada di penetrazione in un'area ormai completamente imboschita. Costeggia due ruderi in completo stato di abbandono. Prevede un ponte di 4 metri in putrelle di ferro sul torrente Maftina, oggetto di pesanti rilievi da parte del consigliere Maraner, che prima di "abbandonare" ha detto di non comprendere le motivazioni di un manufatto di quel tipo, per oltrepassare un rigagnolo largo un metro.




