Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mon04202026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

A Tione, approvato il progetto esecutivo di Renovatio. L'attacco della minoranza: «Un trionfo di porfido, granito e cemento. Di verde, ne rimarrà ben poco»

renovatio Tione

"E' un trionfo di porfido, granito e cemento. Di verde, ne rimarrà ben poco". I consiglieri di minoranza che hanno visto il progetto esecutivo di quella che un tempo era chiamato prosaicamente Renovathio Tione, e ora più semplicemente "riorganizzazione del viale Dante e di piazza Cesare Battisti", danno un giudizio tranchant. Che non da adito ad appelli. Parte del parco adombrato da secolari ippocastani e da piante rare come il Ginko Bilova, lascerà posto alla cementificazione e al rivestimento di porfidi e affini. Mentre di quel polmone di verde, da sempre vanto del centro storico di Tione, rimarrà ben poco. Solo un riquadro centrale, caratterizzato da arzigogolati vialetti. Lo stesso parco giochi, ora molto frequentato da mamme con prole, particolarmente apprezzato per la pavimentazione sintetica molto igienica per i giochi dei bambini diverrà ben poca cosa. Ridotto almeno a un quarto dell'attuale.

Anche il monumento ai caduti, ora in posizione centrale sarà collocato a fianco del Municipio, davanti a tre maestosi cipressi, che per arrivare alle dimensioni del redering, impiegheranno almeno sessant'anni. Il giudizio è davvero negativo. E, per chi ha presente la sistemazione attuale, bisogna convenire che, di migliorativo, in quel progetto fatto redigere all'ingegner Paolo Armani dello Studio ENG di Pieve di Bono, c'è ben poco. "Tre miliardi delle vecchie lire buttati al vento, che mortificano il verde e il viale, creando barriere architettoniche inesistenti al centro della piazza" – dice la consigliera di minoranza Giovanna Scandolari, una delle poche persone a essere riuscita a visionare il progetto dopo l'approvazione della delibera di giunta con cui l'amministrazione di Tione ha detto sì al progetto definitivo. La determina è la 113, del 20 di maggio. Ma, sul sito del comune non è più possibile visionarla. Costo complessivo dell'opera: 1.550.000 euro, di cui 998.801,76 per lavori a base d'asta, 551.198,24 per somme a disposizione. Per l'ex "Renovathio", si chiude quindi il cerchio, messo in cantiere all'inizio della legislatura Gottardi, sotto la super regia del vicesindaco Eugenio Antolini.

L'obiettivo dichiarato era la riqualificazione del parco pubblico e della piazza. I progetti di massima erano dell'architetto Lamberto Amistadi di Roncone, che ha previsto anche una struttura coperta in fronte strada, per ospitare manifestazioni all'aperto. L'opera è stata ammessa a finanziamento dalla provincia Provincia per l'importo di 1.410.594,69 euro, pari al 95% della spesa. Dopo la presentazione ufficiale alla popolazione nel 2011, corredata di modellino plastico, l'iter è proseguito fino all'approvazione degli esecutivi. Nessun correttivo sostanziale è stato apportato al progetto iniziale, nonostante la raccolta di firme di un centinaio di cittadini, preoccupati dei "pericoli di desertificazione del "Centro" e dello scempio di verde, nell'unico polmone di verde rimasto nell'abitato di Tione". Porfido e una struttura a conchiglia occupano un'ampia fascia in fronte strada. Mentre i parcheggi sono relegati in fondo al parco, dove ora c'è un anfiteatro all'aperto attorniato dall'erba. Il tratto di viale destinato alla possibile pedonalizzazione si arricchisce di un'aiuola spartitraffico con panchine fisse il legno e granito. Infine l'ippocastano della piazza centrale, ora delimitato da un'aiuola rotonda, sarà il fulcro di una sorta di Rosa dei Venti in granito che indicherà la direzione dei rioni.

Tione renovatio approvato il progetto