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Tione, Bar Autostazione: no al gioco d'azzardo. Bandite le slot machine dal nuovo bando di affitto

autostazione tione  

Un bar privo di slot machine. E' questa la condizione, sine qua non, per dare nuovamente in affido il bar Autostazione di Tione. La clausola è contenuta nel bando di concorso pubblicato all'albo pretorio del comune, che fissa l'offerta minima per prendere in locazione il bar di proprietà del comune, in 60.000 euro annui, più iva al 22%. Cifra già pagata dall'attuale affittuario, che partito con un canone mensile di 4.182 euro, è arrivato ai 5.000 attuali, in virtù degli aggiornamenti Istat. L'affittanza del locale, dal 2011 gestito da Carlo Antolini, proprietario di un altro esercizio pubblico sul viale principale, scade il 31/12 di quest'anno. Ma, l'amministrazione comunale ha preferito portarsi avanti, per non arrivare a fine anno, senza poter contare su un nuovo gestore. Il bar - con licenza di bevande alcoliche, pasticceria, gelateria e prodotti gastronomici - adiacente alla locale stazione delle autocorriere in via Damiano Chiesa è uno dei più frequentati del paese.

Dalla sua, la felice posizione strategica e i parcheggi pubblici dell'attiguo piazzale punto di partenza e di arrivo delle corse di servizio di "Trentino Trasporti "e "Sia" per Trento e la vicina Lombardia. Attualmente, al suo interno, sono in funzione sei o sette slot machine. L'amministrazione, tenendo fede all'impegno preso in consiglio comunale, in occasione dell'inserimento dei vincoli di distanza dai luoghi sensibili, ha ritenuto opportuno formulare il nuovo contratto di affitto valido per cinque anni rinnovabili (dal 1.01.2015 al 31.12.2019), esente da quegli aggeggi mangiasoldi. Per questo ha aggiunto nel bando di concorso la clausola "pena rescissone del contratto", pubblicato in data 24 luglio. I termini per consegnare l'offerta in busta chiusa scadono il 18 agosto alle ore 12.00. Entro quella data, chi vorrà partecipare alla gara, dovrà aver espletato tutte le formalità per poter concorrere. Nelle condizioni, oltre al divieto assoluto di immettere nei locali dell'esercizio pubblico qualsiasi tipo di attrezzatura, contemplata dal gioco d'azzardo (art. 110 c. 6 e 7 del R.D./1931), il divieto di sub affittanza e di cessione di contratto di affitto di azienda. Nelle clausole è specificato, altresì, che il locale è completamente arredato. Fatta eccezione, però, della tenda da sole della terrazza, i televisori e l'impianto antintrusione.