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Cosa pensa la Giunta dell'affermazione del responsabile del punto nascite di Tione, secondo cui partorire a Tione non sarebbe "sicuro"? L'interrogazione di Rodolfo Borga

ospedale di tione reparto maternità 


Da qualche tempo è tornato all'attenzione della cronaca il destino del punto nascite dell'Ospedale di Tione, che, al di là dei tatticismi interni alla maggioranza, la Giunta provinciale intende chiudere.
Senza entrare nel merito della questione, s'intende con il presente atto ispettivo evidenziare una circostanza che ad avviso dell'interrogante ha dell'incredibile, ma che sembra invece essere passata quasi inosservata (in particolare agli occhi della Giunta provinciale).
Nell'animato dibattito sollevato dalle dichiarazioni dell'assessore Borgonovo Re è autorevolmente intervenuto anche il dott. Marco Ioppi, sostenendo l'opportunità della chiusura per ragioni di sicurezza: meglio chiudere, perché a Tione partorire non sarebbe sicuro.
Intervento che non avrebbe dovuto passare inosservato, in quanto il dott. Ioppi è, incredibile dictu, il responsabile del punto nascite di Tione nella sua qualità di Direttore f.f. dell'U.O. di Ostetricia e Ginecologia di Tione, oltre ad essere Direttore dell'U.O. complessa di Rovereto, Direttore del Dipartimento Materno Infantile (vale a dire di tutte le strutture semplici e complesse di ginecologia ed ostetricia dell'intera rete ospedaliera trentina) e Consigliere dell'Ordine dei Medici chirurghi ed odontoiatri di Trento.
In buona sostanza colui che è responsabile del funzionamento del punto nascite di Tione, afferma pubblicamente che la struttura da egli diretta non è in grado di assicurare la sicurezza ai propri pazienti!
Un po' come se il titolare di un'officina affermasse pubblicamente che egli non si sente di assicurare il buon esito degli interventi effettuati nella sua azienda né che ha adempiuto alla legge 81/2008
Paragone che ci pare azzeccato, anche in relazione agli effetti.
Così come, infatti, a causa delle dichiarazioni del suo titolare l'officina perderebbe in un batter d'occhio i suoi clienti, attuali e potenziali, parimenti le potenziali utenti del punto nascite di Tione hanno ritenuto, almeno in parte, di rivolgersi altrove, anche in considerazione del progressivo depotenziamento del servizio offerto.
Come che sia, ciò che fa specie è il silenzio dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari su tale punto e della Giunta provinciale.
Eppure è del tutto evidente che a fronte di tali dichiarazioni due sole sono le possibilità.
Se quanto dichiarato dal dott. Ioppi risponde al vero, il punto nascite va chiuso immediatamente e non tra 6 o 12 mesi.
Se, invece, i problemi di sicurezza denunciati dal dott. Ioppi non sussistono, la Direzione Generale dell'APSS e la Giunta provinciale dovranno per forza di cose intervenire, non essendo ammissibile che sia lo stesso responsabile del punto nascite a denunciarne (in ipotesi infondatamente) l'insicurezza.
Ed a tal riguardo non si può non rilevare come Provincia ed Azienda sanitaria abbiano sempre affermato che i dati relativi alle nascite in Trentino sono ai primi posti per la sicurezza non soltanto in Italia, ma anche in Europa; e tra tali dati debbono necessariamente essere compresi anche quelli dei parti avvenuti a Tione.
Che ora, quindi, sorga un problema di sicurezza, non può non suscitare qualche perplessità, anche perché il dato dei 500 parti all'anno, ove pedissequamente ed acriticamente applicato, dovrebbe "colpire" anche altri ospedali trentini.
È' opportuno, pertanto, fare chiarezza in proposito, anche conoscendo con riferimento agli ultimi dati del personale effettivamente in servizio presso il punto nascite di Tione.
Perché è del tutto evidente che la fiducia che i cittadini nutrono in un servizio, specie in ambito sanitario, deve essere suffragata da dati reali e non da chiacchiere.
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

a) se le dichiarazioni del dott. Marco Ioppi circa la mancanza di sicurezza del punto nascite di Tione rispondono al vero;
b) in ipotesi di risposta positiva, per quali ragioni il punto nascite di Tione non è stato immediatamente chiuso, non essendo ovviamente possibile tenere aperto un punto nascite che il suo stesso responsabile afferma pubblicamente essere non sicuro;
c) in ipotesi di risposta negativa, per quali ragioni la Giunta non ha ritenuto di dover intervenire, non essendo altrettanto ovviamente possibile che il responsabile di un punto nascite dichiari che lo stesso non garantisce la sicurezza ai pazienti, ove tale affermazione non risponda al vero;
d) con specifico riferimento ad ogni singolo anno ed ogni singolo ospedale, i dati inerenti la sicurezza dei parti relativi agli anni dal 2005 al 2013 ed in particolare l'indice di mortalità;
e) con riferimento agli anni dal 2000 al 2013 i dati relativi sia alla pianta organica dell'U.O. di Ostetrica e Ginecologia dell'Ospedale di Tione, sia ai dipendenti effettivamente operanti, distinti per ruolo e funzione.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.
cons. Rodolfo Borga