A Tione servono l'ortopedia e la traumatologia. Della flebologia non sappiamo che farcene...
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- Category: Tione di Trento
- Published on Wednesday, 28 January 2015 21:57
- Written by Ettore Zini
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Flebologia a Tione. Un Avatar, avulso alle esigenze della nostra valle. Un altro schiaffo alle Giudicarie. La dichiarazione, fatta da Vincenzo Cutrupi, il direttore generale del nosocomio giudicariese, durante l'ultimo consiglio della Salute nella Casa della Comunità delle Giudicarie ha lasciato di stucco tutti i presenti: "L'ospedale di Tione diventerà un centro specializzato nella flebologia, vene e varici». Non sarà l'unico centro di eccellenza in Trentino. Stessa sorte toccherà a Borgo Valsugana. La meraviglia non viene tanto dal fatto che di questa specializzazione per la cura delle varici e delle vene varicose ci saranno due centri in Trentino. Perché, ben altre erano le aspettative di un reparto specializzato nel capoluogo giudicariese. Qui, ci sono le piste da sci di Pinzolo e Madonna di Campiglio. Le richieste erano per un reparto avanzato di ortopedia e traumatologia. La sorpresa è grande. La presidente della Comunità di Valle Patrizia Ballardini, seppur visibilmente perplessa, non ha perso il solito aplomb. Parole misurate, che non riescono però nascondere la preoccupazione per questa scelta inaspettata. "Credo siano necessari approfondimenti – dice – durante l'ultimo Consiglio delle Autonomie, del 7 gennaio scorso, avevo chiesto quale tipo di specializzazione sarebbe toccata a Tione all'assessore Borgo novo. Ma, non mi è stata data risposta. Avevamo chiesto ortopedia, per dare una risposta concreta alla nostra zona, avocata al turismo invernale e allo sci. Mi rifiuto di credere che non ci sia spazio per un confronto. I dati dei traumatizzati sulle nostre piste sono tra i più rilevanti del Trentino. Un reparto di ortopedia e traumatologia, a Tione, sarebbe una decisione di buon senso". La comunicazione estemporanea del dott. Cutrupi è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche al sindaco di Tione Mattia Gottardi. Il primo cittadino teme anche le ricadute economiche negative dal depotenziamento dell'ospedale e non è tenero con chi vorrebbe imporre scelte di questo tipo. "Definirli sordi, è dir poco", dice con tono volutamente polemico , "quasi una ripicca insensata che offende la dignità della nostra terra e della nostra gente. E' una scelta illogica. Che avverseremo con il coltello tra i denti. Anche un bambino capirebbe che, qui, c'è bisogno di un reparto di eccellenza di ortopedia per dare una risposta adeguata agli incidenti sulle piste da sci". E, aggiunge:"Prima di imporre sacrifici alla periferia che razionalizzino le spese della città. Siamo stufi di subire i loro sperperi". Una presa di posizione durissima. Che chiama in causa tutti i vertici della sanità e della politica Trentina. In Giudicarie del resto il vaso è colmo. L'ospedale è importante anche in funzione dell'economia turistica della zona. Il fatto stesso l'ultimo Consiglio della Salute sia stato disertato da politici e responsabili dell'azienda, conferma il capogruppo dell'Upt Marcello Mosca, dimostra il chiaro disinteresse al confronto con la periferia. "Le Giudicarie chiedevano ortopedia, la Provincia risponde flebologia. Una decisione irragionevole – dicono alcuni delegati dei sindaci – che necessitano di chiarimenti". Un'urgenza che si aggiunge all'opportunità di risposte anche alle carenze di radiologia dove il reparto del dott. Marsili, deve far fronte a carichi sempre più pesanti (21.337 radiografie, 2.689 tac e 4.332 ecografie) con soli due medici, primario compreso. E la messa a norma del Pronto soccorso è ancora in alto mare, in quanto non è ancora stata trovata una soluzione alternativa a quella bocciata dalla Commissione edilizia di Tione.




