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Incendio di Tione, grazie ad un'ordinanza permesso realizzare coperture temporanee e altre opere per evitare ulteriori danni alle case incendiate

incendio di Tione - vigili del fuoco - ordinanza
C'è una nuova ordinanza su piazza Guido Boni di Tione, da domenica sera chiusa su ordinanza del sindaco Gottardi per l'incendio che nella notte del 14 febbraio ha distrutto i tetti di parte delle case circostanti. Un secondo provvedimento del primo cittadino, emesso ieri, autorizza i proprietari delle case a fare interventi straordinari per mettere in sicurezza gli alloggi resi inagibili dalle fiamme.

Il divieto su tutta l'area permane. La piazza e le vie di penetrazione all'area resa insicura dal rogo che ha impegnato per due giorni i vigili del fuoco di tutta l Busa rimangono recintate e inibite a tutti i censiti. Si autorizzano, però, aziende specializzate per lavori di copertura temporanea onde evitare che acqua o neve possano peggiorare le condizioni degli stabili. "Accertato che gran parte del tetto è andato distrutto – scrive il sindaco nell'ordinanza – e che pertanto eventuali precipitazioni atmosferiche potrebbero danneggiare ulteriormente l'edificio, nonché comportare l'aggravamento della situazione statica dei solai, si autorizzano i proprietari a realizzare una copertura provvisoria, nonché altre opere ritenute necessarie per evitare ulteriori danni".

Il provvedimento conferma che l'inagibilità per l'intera area permane. Fatta eccezione per quelle ditte specializzate che i proprietari riterranno opportuno incaricare per gli interventi tampone capaci di limitare possibili altri guasti. Per il quartiere di Brevine, devastato dal rogo di sabato scorso, il ritorno alla normalità si annuncia ancora distante per il permanere delle condizioni di insicurezza sull'intera area. Anche l'unico bar rimane chiuso. I vigili urbani hanno l'ordine di non lasciar avvicinare nessuno. Dai prossimi giorni però le ditte incaricate dei lavori potranno muoversi indisturbate su tutta la piazza. Poi, a opere precarie concluse, ritornerà il divieto, in attesa di un intervento risolutivo sugli stabili in fronte piazza Boni, via Brescia, e via Condino. Sul campo delle indagini per stabilire le cause dell'incendio i periti hanno accertato che le fiamme sono partite dal cattivo funionamento di una canna fumaria. L'ipotesi iniziale che non prevedeva il dolo, ma l'accidentalità, è stata confermata. Restano da verificare eventuali responsabilità per la corretta manutenzione dei camini. Per questo sono in corso altri accertamenti.