Borgonovo Re a Tione, si parla di Piano della Salute ma l'attesa è per il De Profundis per il punto nascite
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- Category: Tione di Trento
- Published on Monday, 16 March 2015 22:19
- Written by Ettore Zini
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Domani (martedì 17), alle 17,30, l'assessore alla sanità Borgonovo Re sarà a Tione. Incontrerà il Consiglio della Salute, i medici dell'ospedale, la Giunta della Comunità di Valle e i sindaci. Non sono del tutto noti i motivi del suo arrivo. E' probabile che sul tavolo, oltre alle carenze lamentate in alcuni reparti e la risoluzione logistica del Pronto soccorso, ci siano le osservazioni al Piano della Salute, di cui a quanto pare la Provincia ha recepito alcune di quelle presentate dal Consiglio della salute di Tione.
Ma, i timori che la visita della Borgonovo possa anche annunciare la campanella dell'ultimo giro per il locale punto nascite, sono tutt'altro che peregrini. Le conferme avute in quel di Roma dal ministro Beatrice Lorenzin che, i 500 parti per reparto di maternità sono inderogabili ("non voglio sentire amministratori che chiedono deroghe in materia"), ha in pratica suonato le campane a morto per il punto nascite di Tione. Che - pur essendo uno dei più disagiati del Trentino, da Bondone di Storo, per esempio, per raggiungere Trento ci sono quasi cento chilometri - di numeri, anche per la propensione all'esterofilia dimostrata dalle donne giudicariesi, ne può vantare solo 137 nel 2014. Troppo pochi, perché come Cles o Arco che di parti ne contano solo qualche decina meno del target fissato dai protocolli della sanità, possa sperare nel miracolo. Che il reparto abbia i giorni contati, l'ha fatto intendere più volte anche la stessa responsabile della sanità Trentina, dimostratasi sempre molto scettica anche di fronte alle 23.000 firme raccolte in valle.
Si tratta solo di fissare la data. E sono molti a credere che, a margine dell'incontro di domani, Donata Borgonovo Re non possa esimersi dal dare anticipazioni. Patrizia Ballardini, presidente della Comunità delle Giudicarie, dice di non conoscere le intenzioni dell'assessore. Del resto, la stessa Borgonovo, anche in passato, interpellata per avere notizie in anteprima, è sempre stata molto ermetica: "Gli annunci si fanno nei luoghi deputati e al momento opportuno".
Per la presidente Ballardini, l'incontro verterà quasi esclusivamente sulle problematiche dell'ospedale e sul Piano Sanitario, dove la Provincia potrebbe fare tesoro di alcuni spunti contenuti nelle osservazioni presentate in sede locale. Sui punti nascita l'ultimo capitolo della strenua resistenza dei centri periferici, risale al 9 febbraio, quando a Trento, presso il consiglio delle Autonomie, si erano incontrati i responsabili dei territori montani del Trentino assieme ai colleghi altoatesini, lombardi, veneti e friulani. C'erano Silandro, Vipiteno, S. Candido, Sondalo, Chiavenna, Gravedona, Tolmezzo, Domodossola, Susa, Borgosesia, Agordo, Pieve di Cadore, Asiago.
Tutti preoccupati del futuro dei loro piccoli ospedali. Il messaggio era stato univoco: per evitare il progressivo spopolamento della montagna è essenziale continuare a garantire i servizi fondamentali. A partire da quelli legati alla salute. Inclusi i punti nascita. In particolare, erano state portate le esperienze collaudate in Austria, Germania, Svizzera e Svezia. Dove, tenuto conto delle specifiche condizioni di contesto montano, ammettono formule di reperibilità e addestramento capaci di garantire ottimi risultati anche negli ospedali lillipuziani. Argomenti che però, nonostante il Trentino si sia dimostrato un modello eccellente sui punti nascita, con un 2,3 x mille di mortalità neonatale, non hanno convinto i vertici della Sanità. A maggior ragione, dopo le esternazioni del ministro Lorenzin.
Domani, sul futuro del reparto di maternità di Tione qualcuno non potrà esimersi dal fare all'assessore la fatidica domanda. Quindi, per il punto nascite di Tione, potrebbe arrivare davvero il De profundis.




