La Lidl sbarca a Tione. Questa sera il Comune deciderà se autorizzare il cambio di destinazione dell'area. La contrarietà delle opposizioni: Una colata di cemento
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- Category: Tione di Trento
- Published on Tuesday, 24 March 2015 07:51
- Written by Ettore Zini
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"Una colata di cemento: un bruttissimo esempio di amministrazione che dimostra scarsissima sensibilità ambientale, e nessuna progettualità per il paese". Adriano Maraner, uno dei cinque consiglieri di minoranza di Tione, non ha peli sulla lingua nel bocciare il cambio di destinazione d'uso dell'ex Albergo Cacciatore di Tione ora Park Hotel.
Una struttura che la giunta Gottardi, sul filo di lana della legislatura, ha intenzione di dare in pasto all'ennesima speculazione edilizia, togliendo a Tione l'ultima possibilità di disporre di qualche posto letto. Su quell'area di 3.425 metri, oggi c'è l'ultima struttura ricettiva del capoluogo Giudicariese. E' chiusa da anni. Ma, è l'unica area a destinazione alberghiera rimasta. L'amministrazione, durante l'ultima seduta consiliare della legislatura (il consiglio comunale è programmato per le 20,30 di questa sera e oggi scatta l'ordinaria amministrazione, in vista delle elezioni di maggio) ha deciso di variarne la destinazione da alberghiero a commerciale, per dare la possibilità alla Lidl, di costruirvi un supermercato.
"13.800 metri cubi di cemento armato – dice Maraner – con un rapporto di edificabilità 4 a 1, che non solo toglierà a Tione ogni opportunità alberghiera, ma che avrà un bruttissimo impatto sul tessuto urbano, già scarsamente tutelato da politiche che vanno in un'unica direzione". Per il consigliere di minoranza che si appresta a lasciare per sempre i banchi consiliari, quello che la maggioranza andrà a deliberare questa sera, sarà l'ennesimo sfregio a un paese che a ogni legislatura fa come i gamberi. "Dove – spiega – la politica non l'hanno mai fatta i politici. Ma, costruttori e speculatori che hanno sempre imposto alle amministrazioni i loro progetti". Così è stato in passato con il patrimonio alberghiero. Ed è stato così nel corso della legislatura con lo spostamento della Despar: altro supermercato che, da questa amministrazione ha ottenuto un cambio di destinazione, con il risultato di desertificare il centro". E sarà così anche questa volta – assicura l'esponente di Progetto Comune . "Per la Despar si sono accontentati di una rotonda: il classico piatto di lenticchie. Qui, invece, il baratto viaggia su un tratto di illuminazione pubblica che i beneficiari si impegnerebbero a costruire a loro spese. Briciole. Per un paese in procinto di svendere l'ultima area a destinazione turistico-ricettiva, di cui non si comprende la strategia". "E poi – aggiunge Maraner – almeno avessero avuto il buon senso di proporre alla Lidl gli spazi lasciati liberi in via Pinzolo, dalla Despar. Si sarebbe colmato il vuoto commerciale che sta pesando sull'economia locale". Come opposizione, spiega Adriano Maraner, questa sera al punto 15 dell'Odg. c'è l'approvazione del "Piano di Lottizzazione dell'ex Park Hotel e relativa variante nel Prg". Noi presenteremo un documento per spiegare le ragioni della nostra contrarietà. Ma, non avendo i numeri, altro non possiamo fare. Ancora poche ore, dunque, e poi anche l'ultima struttura alberghiera di Tione dovrà soccombere a ruspe e caterpillar. I progetti sono già pronti. Li ha approntati alla velocità della luce lo studio dell'ingegner Massimo Dalbon, uno che di supermercati se ne intende. A Tione, nell'arco di due anni, ha progettato la nuova Despar e il supermarket della Coop. Ora suo è anche il progetto della Lidl. Che, da Zuclo intende sbarcare nel centro di Tione con una licenza commerciale di 800 metri. La nuova superficie che sta per essere "licenziata" è di 1.735 metri. Intanto saranno occupati gli spazi autorizzati. Poi si vedrà.
In vent'anni spariti tutti gli alberghi
La storia di Tione è costellata di cambi di destinazione d'uso ad hoc. Tutti a favore dei privati. Così in vent'anni sono spariti tutti gli alberghi, trasformati in appartamenti o strutture commerciali. "Al Bene", "Tionese", "Tione", "De Ville", "Pouli sono i nomi di strutture che hanno cambiato identità. Anche una fetta di Park Hotel, nato come albergo Cacciatore nel 1923, ha ceduto a metà degli anni'90 alla speculazione edilizia. Il cambio d'uso concesso dal Comune ha permesso di trasformare la sua dependance da 100 posti, letto in appartamenti. Gli 8 mila metri di terreno, ombreggiati da ippocastani secolari, si sono ridotti alla metà. Quel che rimane è il simulacro fatiscente di quello che un tempo era uno dei settori trainanti del paese. Oggi Tione non dispone più di nemmeno un posto letto. Oltre la Park Hotel ci sarebbero ancora due strutture: il Garnì Roma e l'hotel Milano. Tutte e due chiuse. La prima in attesa di un improbabile restauro ha abbassato le serrande nel 2013. La seconda rimessa a nuovo da tre anni. E' uno dei misteri del paese: è inutilizzata da nove. (e.z.)




